Che cos’è il bookcrossing

Il bookcrossing sta travolgendo le nostre città, ma questo fenomeno vanta una lunga tradizione, soprattutto se torniamo alla Grecia Antica, e precisamente al filosofo Teofrasto. Intellettuale e amante della cultura, Teofrasto gettava in mare delle bottiglie contenenti pagine di libri, desideroso di condividerli con il mondo. Questa volontà di condivisione si è evoluta con il tempo, espandendosi di paese in paese, con un solo e preciso obiettivo: dare a tutti la possibilità di leggere un buon libro.

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Come funziona il bookcrossing?

  • Innanzitutto il bookcrossing è un’iniziativa che vede come protagonisti gli amanti della lettura. Funziona poi come una rete internazionale di scambio di libri, a cui tutti possono partecipare, sia regalando che prendendo libri.
  • i libri si possono trovare in luoghi casuali, come una panchina o una cabina telefonica, o in una zona di scambio ufficiale, opzione che va per la maggiore adesso. Queste Official Crossing Zone sono zone formalmente registrate e sui libri troverete le informazioni sul bookcrossing di riferimento, con codice del libro e sito a cui accedere. A quel punto non dovrete fare altro che registrarvi al sito e iniziare il vostro percorso di lettura, con la bellissima consapevolezza di essere parte integrante del viaggio di quel libro.

 

Intorno a questo progetto, sia in Italia che all’estero, sono nati tantissime iniziative, come iforum, i gruppi di lettura e molto altro ancora. I principi che animano gli organizzatori di questo evento sono tre e precisamente l’amore per la lettura, la disponibilità alla condivisione della cultura e la libertà d’iniziativa. Il successo del bookcrossing risiede proprio in questa visione aperta della cultura, percepita come uno strumento decisivo verso la realizzazione di una socialità sana. Se volete partecipare a qualche progetto di bookcrossing dovete però rispettare tre regole: leggi un buon libro, registrati per fare parte del viaggio del tuo libro e liberalo per farlo leggere anche a qualcun altro.

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Quali sono i luoghi più particolari del bookcrossing?

  • Nel quartiere di Prenzlauer Berg di Berlino, da ormai otto anni, troneggiano dei tronchi d’albero contenenti libri di tutti i tipi. Lo scopo è promuovere la condivisione e l’accessibilità alla cultura. Il progetto, promosso dall’associazione BauFachFrau, è iniziato  nel 2006, quando i tronchi d’albero sono stati tagliati e trattati affinché potessero essere utilizzati come scaffali pubblici, proteggendo i volumi posti al loro interno. Un progetto talmente interessante che anche a Schio, in provincia di Venezia, è stato creato un albero-biblioteca che celebra la fioritura della cultura!
  • Dopo la conversione di alcune vecchie cabine telefoniche in mini-librerie per il book-crossing a New York, anche Roma è arrivata la Bibliocabina di Torresina. Questa speciale cabina telefonica è aperta a tutti, infatti chiunque può scegliere un libro da leggere e riconsegnarlo quando lo avrà finito. Ogni persona potrà così avvicinarsi in modo libero e gratuito al mondo dei libri.
  • Geniale anche l’idea dell’artista argentino Raul Lemesoff che ha fatto della passione per i libri e la cultura il cuore di un’iniziativa epica. Raul ha infatti “riqualificato” una Ford Falcon del 1979 – adibita in passato a usi militari – in una libreria ambulante che vaga per le strade di Buenos Aires, condividendo gratuitamente libri di tutti i tipi. L’intelaiatura del “carro armato” è coperta di mensole e scaffali adibiti al trasporto di circa 900 libri che coinvolgono la poesia e la storia. L’idea dell’artista è di poter contribuire al raggiungimento della pace attraverso la letteratura e la promozione della lettura e dell’istruzione, soprattutto tra i giovani.

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