Michel Gilgen e la sua residenza d’artista in via Roma

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Michel Gilgen e la sua residenza d’artista in via Roma

Michel Gilgen è un fotografo svizzero che abbiamo conosciuto durante la sua residenza d’artista per Fotografia Europea in via Roma. L’abbiamo invitato per un caffè a spazio reFactory e insieme a lui, abbiamo iniziato un lungo viaggio nel mondo della fotografia. Dopo Sara Lando e Nicolas Boria, Michel ci ha raccontato la sua professione, lasciando una piccola parte di sé all’interno del nostro spazio.

Michel, come ti sei avvicinato alla fotografia?

Ho studiato giornalismo e in seguito alla scuola di arte e design di Basilea. A 17 anni ho iniziato a fare l’apprendista da un fotografo. Ero un ragazzino molto agitato, la fotografia mi ha aiutato tantissimo a concentrarmi su degli obiettivi precisi e a tenermi impegnato.

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@Michel Gilgen

Se dovessi trovare tre parole per descriverti, quali sarebbero?

Questa è una domanda difficilissima, proverò comunque a rispondere. La prima che mi viene in mente è rispetto, una condizione necessaria per instaurare un rapporto con le persone, ci vuole rispetto anche nella fotografia. La seconda è curiosità, senza la quale saremmo tutti morti. Un essere umano senza curiosità rimane sempre bloccato nella sua condizione. La terza è determinazione verso gli obiettivi che ti prefiggi. Anche questa credo che sia una dote fondamentale per ogni fotografo: il passaggio da ragazzino agitato a fotografo ha richiesto una grande dose di determinazione.

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@Michel Gilgen

Prova a definire che cos’è per te la fotografia.

In sostanza io faccio street photography: cammino e trovo per strada cose che amo osservare. Sono molto attratto dal movimento, dalle cose volatili come le luci. Le mie foto non sono mai statiche, riproducono corpi e dettagli in movimento, ma soprattutto c’è sempre la presenza della luce, un elemento che mi interessa molto: se ci pensiamo bene nessuno di noi esisterebbe senza luce. Amo fotografare le persone, ma non come ritratti quanto piuttosto come corpi in movimento. Inoltre sono sempre alla ricerca della bellezza nei suoi diversi aspetti. Sì, direi che sono attratto da condizioni e dettagli, magari che riflettono quello che avrei voluto essere.

Leggi anche: Consigli di fotografia di Nico Chiapperini

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@Michel Gilgen

Qual è il tuo lavoro a cui sei più affezionato?

In realtà non lavoro su progetti veri e propri, cammino e cerco di ritrarre i miei sogni a occhi aperti. I lavori che faccio sono quasi tutti su commissione, però se mi chiedete quale possa essere un tema su cui mi piacerebbe lavorare, sicuramente sono i vestiti della domenica. Se ci pensiamo bene, i vestiti della domenica ormai non esistono più, non c’è più la tradizione di indossare il nostro miglior vestito in quel particolare giorno. L’idea mi è venuta mentre ero a Harlem, New York e vedevo tutte queste persone eleganti che andavano in chiesa e da lì ho iniziato a pensare che questa usanza in molti Paesi d’Europa è quasi del tutto scomparsa.

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@Michel Gilgen

Che progetto esporrai a Fotografia Europea?

Esporrò al 39 di via Roma ma ancora non so quale sarà il mio progetto. Sembra strano, ma non parto mai con un’idea precisa, preferisco camminare e lasciarmi ispirare da ciò che vedo. Al momento sono 3 giorni che sto camminando su e giù per via Roma e se dovessi scegliere un tema, sicuramente sarebbe quello dell’incontro tra diverse culture. Credo che la cosa più interessante sia l’Hotel City che ospita ragazzi provenienti da diversi Paesi, che arrivano in Italia alla ricerca di una nuova vita. Vorrei indagare la storia di queste persone e cercare di capire quale possa essere il loro futuro, che cosa succederà nei prossimi anni. Anche se in realtà, capire quale possa essere il loro e quindi il nostro futuro è solo la punta dell’iceberg, mi piacerebbe indagare più a fondo.

 

Che consiglio daresti a un ragazzo agitato come te, che vorrebbe avvicinarsi alla fotografia?

Trova quello che vuoi essere e capisci quello che vuoi fare, perché l’idea non corrisponde alla realtà. Trova il tuo linguaggio e la tua passione, ma soprattutto impara a guardare le immagini e a leggerle. Ad esempio, siediti 5 minuti ogni giorno e leggi una foto, questo può essere un buon esercizio. Trova la tua nicchia e specializzati, se invece vuoi diventare un fotografo solo per guadagnare, non iniziare nemmeno un percorso artistico, segui il mercato.

 

2 Comments
  • andrea
    Posted at 19:01h, 30 Aprile Rispondi

    è bravissimo….

    • Anastasia Fontanesi
      Posted at 17:01h, 01 Maggio Rispondi

      sì è un artista davvero molto interessante!

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