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Fotografia Europea: 5 itinerari per scoprire la Via Emilia

Tra pochi giorni inaugurerà a Reggio Emilia, l’undicesima edizione di Fotografia Europea con il tema “La via Emilia. Strade, viaggi, confini”. Mai come quest’anno il tema del festival è stato più affine al viaggio e nemmeno a dirlo, a noi questa cosa piace tantissimo. Anche se forse è un po’ restrittivo trattandosi di un evento che coinvolge fotografi da tutto il mondo, il tema della via Emilia è prima di tutto un viaggio nella storia delle nostra regione attraverso cadaveri post industriali, aree degradate e poi riqualificate, persone e personaggi, città abitate e paesi fantasma o quasi. La via Emilia insomma, non è certo famosa come la Route 66 ma siamo certe che potrebbe essere un perfetto scenario per un set cinematografico (di un film tragi-comico tendente al trash ovviamente).

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Walter Niedermayr, viadotto Modena_2004

 

Ma veniamo a noi, la via Emilia è anche la storia di un viaggio che attraversa alcune delle città più belle in Italia, paesaggi dolci che danno il meglio di sé soprattutto in primavera. Se amate il viaggio e volete scoprire qualcosa di più sulla via Emilia andando oltre i semplici scenari visivi e puntando a un’esperienza più profonda, ecco le 5 mostre che non dovete perdere dell’edizione 2016 di Fotografia Europea. Poi magari dopo averle viste, vi verrà voglia anche di organizzare un bel week end on the road.

 

1986. Esplorazioni sulla Via Emilia

Dove: Chiostri di San Pietro

Cosa vedere: è una mostra collettiva con alcuni dei nomi più importanti della fotografia italiana come Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Mimmo Jodice. Fu inaugurata nel 1986 a cura di Luigi Ghirri ed è riproposta per questa edizione di Fotografia Europea. Il tema è quello della scomparsa del paesaggio, dell’urbanizzazione e della perdita d’identità dei luoghi.

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Claude Nori, Motociclista, 1985 ©Claude NoriCourtesy Biblioteca Panizzi

 

Sintesi SS9 – Lorenzo Vitturi

Dove: Chiostri di San Pietro

Cosa vedere: una mostra ibrida che combina fotografia, assemblage e scultura di una serie di reperti trovati lungo la Via Emilia dal suo inizio alla fine. Il degrado industriale è il vero protagonista e il lavoro di Vitturi si è concentrato sul trovare icone per rappresentare i cambiamenti avvenuti negli anni.

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Lorenzo Vitturi, Sulla Via Emilia #3, © Lorenzo Vitturi

 

Questa pianura – Paola De Pietri

Dove: Palazzo Da Mosto

Cosa vedere: vi troverete davanti a due serie di fotografie, la prima fatta di foto in bianco e nero, di grandi dimensioni che rappresentano scenari disabitati con case coloniche, è la pianura del fiume Po; la seconda invece fatta di foto a colori più piccole con rive, coltivazioni e uccelli. Un contrasto tra l’abbandono del paesaggio e la crescita senza vincoli della natura.

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© Paola De Pietri, Courtesy Galleria Alberto Peola, Torino

 

 

Gran Tour | Viaggio nel tempo dell’Iphoneography – Giuliano Ferrari

Dove: Galleria Parmeggiani

Cosa vedere: foto scattate con un Iphone ripropongono l’idea di viaggio del Grand Tour. Non più però un viaggio nello spazio quanto piuttosto un viaggio per ricomporre le esperienze accumulate nel tempo. Una ricerca delle origini insomma e una nuova visione della realtà. In questa mostra di Fotografia Europea vedrete scatti di diverse parti d’Italia: tra cui Genova, Arezzo, Reggio Emilia.

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Giuliano Ferrari, Grand Tour Reggio Emilia 2012 © Giuliano Ferrari

 

2016. Nuove esplorazioni – Alain Bublex

Dove: Chiostri di San Pietro

Cosa vedere:prima di vedere questo paesaggio per la prima volta, l’avevo già visto molte altre volte” – Philippe Descola. È da questa riflessione che nasce il progetto fotografico di Alain Bublex sostituendo a paesaggio la parola strada. Si viene a creare quindi un parallelismo tra i paesaggi e la fotografia: entrambi si sono già visti mille volte, nel momento in cui si vedono. In questo modo Alain Bublex racconta i cambiamenti della via Emilia, ma anche com’è cambiato il modo di raccontarla negli ultimi 30 anni.

 

 

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