More curiosity
+
More creativity
+
More wonder

q


Immaginiamo un mondo in cui l'arte contemporanea sia
condivisibile e democratica.
Un'arte di tutti, per tutti.
Immaginiamo un modo di viaggiare più smart e sensibile.
Un nuovo lifestyle senza barriere.

Toshihiko Shibuya e la sua meravigliosa candy land

Toshihiko Shibuya

07 Set Toshihiko Shibuya e la sua meravigliosa candy land

Trasformare dei cumuli di neve in caramelle e ghiaccioli colorati è possibile? Nel magico mondo dell’arte assolutamente sì. Toshihiko Shibuya vive a Sapporo, in Giappone, e ha deciso di creare installazioni colorate, ispirandosi alla bellezza della natura e a tutto ciò che può donare. Gli elementi naturali infatti diventano il fulcro della sua opera: “Snow Pallet 9” è il titolo di un’installazione che Shibuya ha realizzato in un parco della sua città. Servendosi dei cumuli di neve caduti durante la notte, l’artista ha realizzato una sorta di scultura suddivisa in varie forme. Supporti in metallo e colori brillanti resi sfavillanti dal connubio luce e natura: un dialogo incessante tra arte e natura invernale.

Toshihiko Shibuya

@Toshihiko Shibuya

Caramelle e ghiaccioli di ogni forma e colore: la candy land art di Toshihiko Shibuya ha l’obiettivo di evidenziare la silente e lenta trasformazione del panorama durante i mesi più freddi dell’anno. Il suo mondo è candido e ovattato, un non luogo in cui riscoprire un rinnovato rapporto con la natura e con ciò che ci circonda e troppo spesso diamo per scontato. Il risultato finale è molto suggestivo e si lega perfettamente alle opere di altri artisti, per lo più appartenenti alla land art, che cercano di sfruttare le potenzialità creative della neve, o di usare lo spettro cromatico allo stato puro per interagire con l’ambiente limitrofo. Unico elemento differente in Toshihiro Shibuya è la sensibilità tutta orientale.

Toshihiko Shibuya

@Toshihiko Shibuya

Quando gli è stato chiesto perché avesse scelto di realizzare quest’opera, l’artista ha risposto che l’inverno solitamente è la stagione più odiata da tutti, ma che basta davvero poco per cambiare prospettiva e costruire nuove opportunità. La sua poetica e romantica opera di land art ha centrato perfettamente l’obiettivo: la neve infatti, continuando a cadere nelle giornate successive alla sua installazione, ha interagito attivamente alla percezione dell’opera, plasmandola e mutandola di continuo. Un eterno ritorno destinato a cambiare, senza mai ripetersi: speriamo di poter vedere presto una sua creazione dal vivo!

 

Tags:
Anna Fornaciari
takeawayartblogger@gmail.com

Scrivici cosa ne pensi

No Comments

Post A Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: