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Street Artist Italiani: 5 nomi da conoscere assolutamente

Gli street artist italiani fortunatamente sono tanti e ognuno di loro si è avvicinato a questa meravigliosa forma d’arte in modo personale: negli anni abbiamo avuto la fortuna di conoscere ed intervistare alcuni di loro, ma in questo articolo vogliamo citarti anche altri nomi di cui finora non ti abbiamo parlato. La nostra passione per la street art ci ha portato a cercarla in lungo e in largo per l’Italia, trovando anche degli autentici tesori: che si tratti dei silos di Catania o del quartiere di Tor Marancia di Roma, sono tanti i luoghi che hanno ripreso vita grazie a questi artisti. Ecco perciò la nostra prima selezione di 5 nomi che devi assolutamente conoscere: ricorda però che siamo solo all’inizio 😉

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@Biancoshock

Biancoshock

Considerato uno degli artisti più in voga del momento, Biancoshock ha realizzato dei progetti che ci hanno particolarmente colpito, dimostrando un’intelligenza davvero raffinata. Proprio lui infatti è stato l’autore di Borderlife, distribuito in alcune aree dismesse tra Lodi e Milano. Sul suo sito infatti l’artista ha raccontato che l’obiettivo del suo intervento era denunciare, con lo strumento dell’ironia, le condizioni drammatiche di chi ancora oggi è costretto a vivere in condizioni limite, o addirittura sotto terra. Una dolorosa ironia che ha trasformato i tombini in case contemporanee, instillando un senso di disagio nell’osservatore che ha colpito in molti. Un altro progetto che lo ha portato alla ribalta è Web 0.0 che ha portato avanti a Civitacampomarano, piccolo paese in provincia di Campobasso. L’artista lombardo ha riflettuto sul reale concetto di comunicazione, in un mondo sempre iperconesso e che spinge all’isolamento come momento di autodifea. L’artista non ha fatto altro che ricreare per strada dei riferimenti al mondo del web: vita e tecnologia si sono sovrapposte alla perfezione. Ciò che più ci ha colpite di Biancoshock e che ci ha portato ad inserirlo in questa top list degli street artist italiani è la sua capacità di scardinare le pseudo certezze di comodo a cui sempre più spesso siamo abituati: e poi qualcuno dice che la street art non è formativa!

 

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@Ozmo

Ozmo

Se alcuni pensano ancora che la street art possa non essere una cosa seria, è perché non hanno mai visto le opere di Ozmo, all’anagrafe Gionata Gesi : il suo percorso artistico non ha nulla da invidiare a quelli di molti altri soliti noti del mondo dell’arte, che invece che camminare per strada, si chiudono in galleria. Impegnato soprattutto in lavori site specific quasi sempre, la sua tipologia di lavoro  si basa molto sull’improvvisazione, accogliendo anche gli spunti degli osservatori. Tra gli artisti a cui si ispira di più ci sono Leonardo da Vinci, Alejandro Jodorowsky e Giuseppe Scalarini. Tra le sue opere più d’impatto spicca La Minerva realizzata a Breno, in Val Camonica: un concentrato di raffinatezza davvero esplosivo. Gran parte dei suoi lavori infatti non mancano di riferimenti al mondo della storia dell’arte: un continuum di grande spessore.

 

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@Valentino Bonacquisti

Gio Pistone

Abbiamo visto una sua opera per la prima volta durante il tour di MURO, nel quartiere Quadraro di Roma: Giovanna Pistone, alias Gio Pistone, è un’illustratrice e street artist che vive e lavora a Roma. Nei suoi lavori dai colori spesso accesi prende vita un universo popolato da creature dolcemente mostruose: in questo modo la mostruosità viene vissuta a pieno come metafora della diversità. Grazie alla sua inesauribile immaginazione, ha il merito di regalare nuovi e particolari abitanti ad una città, sviluppando personaggi a cui non ci si può affezionare. Una figura femminile di spessore, imperdibile per chi desidera immergersi in atmosfere oniriche, senza avere paura del concetto di “diverso”: a noi Gio piace parecchio.

 

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@Agenda Viaggi

Pao

Pao, all’anagrafe Paolo Bordino, è nato a Milano nel 1977 e ancora oggi vive e lavora in città. La sua formazione è legata a doppio filo al carisma di Franca Rame e Dario Fo per cui ha lavorato per anni come fonico e tecnico durante alcuni spettacoli. Il suo segno distintivo è il pinguino: da sempre infatti ama dipingere elementi naturali, animali e personaggi fantastici, mentre non ama ritrarre la realtà per quel che è. Secondo lui, l’artista è il lavoro più vicino alla magia che abbia trovato, perciò perché limitarsi alla realtà? Da sempre gli è molto a cuore il tema dell’accessibilità dell’arte contemporanea e noi non potremmo essere più d’accordo ecco perché non poteva mancare nella nostra top five degli street artist italiani da conoscere.

 

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@Antonello Franzil

Ericailcane

Originario di Belluno, si è formato presso la Scuola di Belle Arti di Bologna, iniziando con graffiti sui muri e installazioni di video arte. Ciò che più ci colpisce dei suoi personaggi è l’aspetto di spaesamento quasi ipnotizzante: vengono realizzati con una linea precisissima e con un personale uso della proporzione. Davanti alle sue opere è impossibile rimaner insensibili: scattano immediatamente una serie di domande senza fine, ma probabilmente è proprio questo ciò che l’artista vuole spingerci a fare. Apprezzato in tutto il mondo, predilige usare il bianco e il nero e i suoi animali vengono convertiti in qualcosa di differente, apparentemente umano, anche se di umano è rimasto ben poco. Un altro artista che vale la pena scoprire: impossibile rimanerne delusi.

 

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