Street Art Matera: l’altra faccia della città dei Sassi

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Street Art Matera: l’altra faccia della città dei Sassi

I Sassi di Matera sono conosciuti in tutto il mondo e insieme al Parco delle Chiese Rupestri sono nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Matera però non è solo i suoi Sassi, ma ha anche un lato urban che, grazie anche alla nomina di Capitale Europea della Cultura nel 2019, è diventato un punto di riferimento per la street art nel sud Italia.

Una città: due diverse facce. Non è la prima volta che ci accade di rimanere letteralmente estasiate dalla bellezza antica di un luogo e al tempo stesso di scoprirne il lato più contemporaneo e urban.

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La street art a Matera interessa in particolare alcuni quartieri e zone periferiche della città nuova, nel nucleo antico dei Sassi gli artisti non sono intervenuti lasciando il patrimonio storico e culturale al suo stato originario. Gran parte dei progetti sono stati sviluppati grazie all’impegno di Momart Gallery, galleria e spazio culturale di riferimento per l’arte contemporanea a Matera. Artisti come Mr.Thoms, Skolp, Giorgio Bartocci, Diavù, Chekos, Gomez, Jorit e tanti altri sono intervenuti nel corso degli anni, e in particolare durante il 2019, per rendere Matera un’autentica capitale della street art.

Se anche tu come noi sei un appassionato di arte contemporanea e street art, ecco quali sono i murales da non perdere a Matera, città dei Sassi (ma non solo!).

Mr. Thoms e Skolp in Piazza degli Olmi 

Le opere di Mr. Thoms e Niko Skolp a Piazza degli Olmi sono state realizzate durante il programma di eventi di Matera 2019 con l’obiettivo di riqualificare gli spazi urbani attraverso l’arte e lo sport. I murales si trovano in un quartiere residenziale di Matera dove ha sede una scuola media e sono stati proprio i ragazzi della scuola e dell’Istituto Bramante a collaborare con gli street artist per la realizzazione dei muri.

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Oltre ai personaggi di Mr. Thoms si possono vedere le incursioni geometriche e cromatiche di Skolp che culminano nel playground da basket, fulcro dello sport del quartiere. Il playground oggi purtroppo ha già risentito delle intemperie e ha perso molta definizione, mentre i muri di Mr.Thoms sono ancora perfetti.

Diavù al Quartiere Piccianello 

Sul muro del mercato ortofrutticolo “Le Botteghe” nel quartiere Piccianello di Matera si trova l’opera di Diavù, artista romano che ha realizzato un maxi murales rappresentante il diavolo con sembianze femminili. È stato realizzato nel 2016 e la scelta del soggetto è stata dettata da una profonda ricerca di Diavù sulla tradizione dei rituali magici in Basilicata. Il luogo in cui è stato realizzato infatti era stato definito da Carlo Levi come un inferno. Le sembianze del diavolo sono quelle di Daliah Lavi, attrice israeliana che si recò a Matera negli anni ’60 per girare il film “Il Demonio” che trattava appunto della magia in Lucania.

I murales di via Saragat

In via Saragat si possono trovare una serie di murales realizzati nel 2015 per l’evento Street Art Matera, realizzato sempre da Momart Gallery e Aracnea. Oggi i murales sono in parte rovinati a causa degli agenti atmosferici, ma ti consigliamo comunque di fare tappa qui, perché si tratta di uno dei primi progetti di street art della città dei Sassi.

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L’evento è durato 2 giorni con una jam session di 18 artisti che hanno lasciato il loro segno in questo quartiere residenziale, poco distante dal centro città. Tra gli artisti che hanno partecipato alla session ci sono Chekos, Skolp, Ale Alef, Double Personality Crew, Mastereaster, Frank Lucignolo e tanti altri street artist, tutti provenienti da Puglia e Basilicata.

MOMO alla Scuola Bramante di via Greco

Sempre nel 2016, lo street artist di San Francisco MOMO, insieme a Momart e al polo museale regionale della Basilicata ha realizzato un intervento sui muri dell’Istituto Bramante di via Greco, intitolato “L’utopia dell’arte pubblica – MOMO meets the children”.

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Non si è trattato infatti di un semplice intervento murario, ma di un vero e proprio laboratorio in cui i bambini hanno collaborato con lo street artist e si sono avvicinati al suo lavoro. L’intervento è visibile sul muro esterno della scuola ed è una delle opere meglio conservate di Matera, un vero e proprio capolavoro: le opere di MOMO infatti non sono facili da avvistare in Italia.

Fai attenzione: a Matera esistono diverse sedi dell’Istituto Bramante, ricordati di cercare quella in via Greco.

Giorgio Bartocci al parco Papa Giovanni Paolo II 

Nell’ambito degli eventi di Matera 2019, per il progetto Open Playful Space che ha coinvolto anche Mr.Thoms e Skolp in Piazza degli Olmi, Giorgio Bartocci ha realizzato un intervento sulle scalinate del parco Papa Giovanni Paolo II. Si tratta di un’opera site specific realizzata con pittura liquida, in movimento. La scelta dei colori è ricaduta sull’oro, il rosso e il rame e come sempre le opere di Bartocci indagano il rapporto tra l’uomo e lo spazio che abita.

Jorit in via Cappuccini

Lo street artist napoletano Jorit ha lasciato il suo segno sulle mura di via Cappucini, vicino al Liceo Artistico Carlo Levi di Matera per il progetto Icone per il Futuro, nel 2019. Jorit ha realizzato il volto di un giovane che è diventato un’icona per il futuro, per lo straordinario impegno che ha dimostrato nella sua storia: Yvan Sagnet dal Camerun è arrivato in Italia e per mantenersi ha iniziato a lavorare nei campi di pomodoro in Salento.

Yvan come molti altri è stato vittima di schiavitù ed è stato il suo impegno civile nel manifestare contro la sua situazione e quella di tantissimi altri ragazzi stranieri, attraverso una serie di scioperi, che ha portato all’approvazione della legge contro il Caporalato. 

Jorit ha quindi realizzato il suo volto, insieme agli studenti del Liceo Artistico Carlo Levi, come icona per sensibilizzare i più giovani sul tema “ama il tuo sogno”.

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