Street art a Lecce: guida alle opere da non perdere

Street art a Lecce: guida alle opere da non perdere

Lecce è la capitale del Barocco pugliese e il suo centro storico viene visitato ogni anno da turisti italiani e stranieri che rimangono incantati dalla sua bellezza senza tempo. Un errore da evitare però è quello di considerare questa città solo per il suo passato, quando in questi anni sono stati realizzati numerosi progetti culturali che hanno rivoluzionato la periferia e altri quartieri. Durante il nostro road trip in Puglia, ci siamo dedicate alla scoperta della street art a Lecce e abbiamo trovato delle opere di eccellenza, per questo vogliamo condividere conte una guida ai muri da non perdere.

Le opere di 167 Art Project

167/B street è un laboratorio artistico che ha creato numerosi interventi nel cuore della 167 B di Lecce. L’obiettivo dei founder, Ania K. e Chekos, è quello di creare una rete tra artisti, operatori culturali e collettivi artistici per costruire nuovi linguaggi e rigenerare gli spazi, contribuendo alla realizzazione di un’evoluzione sociale e geografica dei luoghi coinvolti.

Da qui è nato il progetto 167 Art Project che è stato fortemente voluto dalla comunità parrocchiale San Giovanni Battista, in particolare da Don Gerardo, e dagli abitanti di questa zona periferica di Lecce. Negli ultimi anni il quartiere si è arricchito di nuove famiglie, in particolare di origini straniere, favorendo un esempio di multiculturalismo positivo. Ed è proprio in questo contesto che sono stati realizzati dei bellissimi muri da artisti locali e internazionali partendo da Via Ragusa.

Leggi anche: 10 opere di Millo da non perdere

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@Travel on Art, opera Millo

Tra le opere che più ci hanno colpito spiccano:

  • il pescatore rappresentato dall’artista Sabotaje Al Montaje, da sempre molto sensibile alle tematiche ambientaliste. Per l’occasione infatti ha deciso di lanciare un messaggio importante, dedicato all’inquinamento della acque. Il protagonista della sua opera è un pescatore che guarda il suo pescato del giorno, scoprendo di aver raccolto soprattutto tappi di plastica rispetto ai pesci. Il mare diventa quindi il soggetto di questa riflessione, invitando le persone a riflettere sul problema dell’inquinamento progressivo delle acque;
  • l’opera “Viktoria”, di Dimitris Taxis, è dedicata al periodo della vendemmia, ambientato in un tipico panorama salentino. Un racconto senza tempo, in bilico tra passato e futuro, che si focalizza su un tema attualissimo che l’amore per la propria terra;
  • “Wish”, realizzato da Millo, secondo noi è uno dei muri più interessanti che abbiamo visto nell’ultimo periodo. Il tema affrontato dall’artista pugliese riguarda il legame che non può essere spezzato tra le persone. Un uomo e una donna, apparentemente lontani, sono legati tra loro da un filo rosso, evidenziando come tutto noi siamo migliori quando non siamo soli;
  • “Il mondo è nostro” è il titolo di una delle opere realizzate da Chekos che si è ispirato alla citazione del film “La Haine” di Mathieu Kassovitz, dove si narrano le vicende di tre ragazzi della banlieu parigina. L’artista ha deciso di trasmettere al quartiere 167B un messaggio perentorio: Il mondo è Nostro. Fatou ed Andrea, si abbracciano in un tempo sospeso, come monito perpetuo alle generazioni del futuro che non devono perdere la speranza, ma seguire i loro sogni con ottimismo.

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@Travel on Art, opera Chekos

Tra le altre opere realizzate in questi anni ci sono anche l’opera recente del duo artistico neerlandese Karski & Beyond, l’opera di Artez, l’opera di Bifido e Julieta XLF e l’opera di MANTRA.

Se vuoi partire alla scoperta della street art a Lecce, il quartiere 167 in via Ragusa è il punto di partenza perfetto per respirare creatività, lungimiranza e tantissimo spirito di condivisione. Oltre ai grandi muri che ti abbiamo citato, puoi trovare interventi sul muro che costeggia Via Ragusa fino alla chiesa, sul muro della scuola e nella zona vicino al parco giochi.

La poesia di strada al Parco Corvaglia

Nel Parco Corvaglia, crocevia di passaggio a due passi dal centro della città, negli anni si è diffusa la poesia di strada, una forma artistica legata alla street art e al concetto di riqualificazione urbana. Alcuni muri sono stati usati come se fossero fogli di carta, su cui scrivere pensieri e poesie che possono essere letti da tutti. Sono stati coinvolti molti artisti locali e italiani che hanno dato un contributo significativo, raccontando la bellezza del territorio.

L’opera di Blu a Lecce

Durante il nostro tour di Lecce, abbiamo ricevuto un altro regalo inaspettato: potere veder un’opera di Blu. Nel 2015 l’artista è intervenuto sulla facciata del centro sociale Binario 68, in via Dalmazio Birago, molto vicino a Porta Rudiae. La sua opera raffigura intricati alfabeti di segni e simboli che spiccano per i contorni neri e le tonalità molto sgargianti. Poco tempo dopo la realizzazione del muro, il centro sociale è stato sgomberato e l’opera ha rischiato di essere cancellata per i lavori di ristrutturazione. Al momento, il muro è ancora visibile, anche se si è un po’ usurato negli anni e speriamo che rimanga lì per molti anni ancora.

Leggi anche: 10 opere di Blu da non perdere

street art a lecce copertina

@Travel on Art, opera Blu

Il ritratto di Via Taranto

In via Taranto spicca un’opera di Chekos: un ritratto di Vittorio Bodini, poeta leccese, su cui è riportato uno dei suoi versi “Un monaco rissoso vola tra gli alberi”. Utilizzando la metafora di San Giuseppe da Copertino, conosciuto come il Santo dei Voli, Bodini ha contestato la staticità della cultura, in particolare di Lecce.

Quartiere Santa Rosa

Certamente tra i primi muri realizzati a Lecce spiccano quelli di via Basento, nel quartiere di Santa Rosa. In particolare non si può non citare il ritratto di Carmelo Bene, uno degli artisti più celebri del Novecento.

Hula a Porto Cesareo

Spostandosi verso la costa, precisamente a Porto Cesareo, è possibile vedere un’opera realizzata dall’artista hawaiano Hula, che raffigura una donna che appoggia il suo viso a pelo d’acqua. Scegliendo un vecchio muro abbandonato e lavorando a bordo di una tavola da surf, Huna ha donato alla Puglia uno dei suoi capolavori.

 

2 Comments
  • martina
    Posted at 09:16h, 15 Novembre Rispondi

    Non sapevamo dell’intervento di Blu a Lecce, nonostante abbiamo vissuto per anni in zona!! Non appena ne avremo la possibilità lo vedremo volentieri! Grazie !!! 😉

    • Anna Fornaciari
      Posted at 09:30h, 16 Novembre Rispondi

      Sì è davvero una chicca, siamo certe che vi piacerà! Poi è un grande plus per gli appassionati di street art poter vedere dal vivo un’opera di Blu!

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