Tra acquerelli e computer, intervista all’illustratrice Giorgia Bressan

giorgia-bressan

Tra acquerelli e computer, intervista all’illustratrice Giorgia Bressan

Se siete appassionati di temi come moda e food, avrete visto almeno una volta le illustrazioni di Giorgia Bressan. E se per caso così non fosse, niente paura, rimedierete leggendo questa intervista che ho fatto a Giorgia qualche giorno fa. Di illustratori ne esistono tanti, ma a mio parere pochi hanno uno stile così inconfondibile, frutto di uno sposalizio vincente tra acquerelli e computer.

Leggi anche: Chiara Fucà e un viaggio nelle atmosfere del Nord

Dopo una laurea in Design della Moda a Venezia, Giorgia ha lavorato per anni in alcune aziende del settore della moda, ricoprendo una posizione differente da quella attuale. Durante il periodo di studi, la sua passione per la moda aveva assunto una forma diversa: pennelli e acquerelli erano diventati una fonte inesauribile di ispirazione. Grazie ai consigli di una sua docente, esperta acquerellista, Giorgia si è accostata a questa nuova dimensione, vivendola con un inaspettato entusiasmo . E così, decidendo di abbandonare gli uffici, ha iniziato la sua carriera di illustratrice freelance.

“Ho scoperto il mio amore per gli acquarelli per caso, grazie alla mia insegnante del corso di illustrazione. Dopo la laurea ho scelto di lavorare per alcune aziende, pensando che l’illustrazione fosse solo una passione, ma col tempo le cose sono cambiate. Lasciare un lavoro per scegliere un altro tipo di carriera è stata una scelta a tutti gli effetti. Anche se la mia vocazione per il mondo dell’illustrazione si è manifestata in modo inequivocabile “.

giorgia bressan

@Giorgia Bressan

Lo stile di Giorgia Bressan evoca un sapore vintage, come se i protagonisti delle sue illustrazioni, fossero stati trasportanti in una dimensione atemporale e colorata. I temi che tratta nei suoi lavori rispecchiano i suoi interessi: dal food alla moda, senza dimenticare le piante e i fiori.

Cerco di scegliere di lavorare a progetti in cui credo, relazionandomi a tematiche che mi sono care da sempre, come nel caso della moda e delle piante.I progetti che mi hanno dato più soddisfazione sono quelli in cui mi sono confrontata con tematiche a me care, che mi hanno coinvolta anche emotivamente. ”

giorgia bressan

@Giorgia Bressan

L’uso dell’acquerello, di certo non facile, ha però un grande vantaggio: grazie alle pennellate Giorgia ha la possibilità di creare giochi di immagini, puntando molto sulle trasparenze. Nonostante l’utilizzo di questa tecnica, squisitamente retrò, sulla sua scrivania non può mancare il computer, alleato fidato per la realizzazione di gran parte dei suoi progetti.

“Il computer è un elemento essenziale per il mio lavoro. Per esempio, quando mi dedico ai pattern e li scansiono, il lavoro di post produzione diventa una risorsa creativa, oltre che tecnica”.

giorgia bressan

@Giorgia Bressan

Una delle caratteristiche che più ho apprezzato del modo di lavorare di Giorgia è la grande coerenza: il suo stile non viene “snaturato” a seconda del committente di turno. E questo credo sia un punto molto importante: personalmente ritengo che l’illustratore sia da considerarsi a pieno titolo un artista perciò l’ispirazione e lo stile non devono “essere stravolti”. Un margine di compromesso esiste, come il desiderio di instaurare un rapporto lavorativo positivo, ma un illustratore ha un proprio stile che lo contraddistingue.

“Spesso è il cliente a contattarti dopo aver visto i tuoi lavori precedenti, ma può succedere che voglia qualcosa che non è nel tuo stile. Mi è successo che alcuni colleghi mi passassero qualche contatto perchè ritenevano che fossi più adatta di loro a rispondere alle esigenze del cliente. Questo gesto mi ha molto colpita per l’onestà intellettuale e per la saggezza di non voler snaturare il proprio lavoro ottenendo un risultato approssimativo o lontano dal proprio sentire. Per questo cerco di applicare anche io questo metodo!”

giorgia bressan

@Giorgia Bressan

Un’altra domanda che ho rivolto a Giorgia è se, a suo parere, sia possibile diventare illustratori seguendo un percorso da autodidatta. Giorgia ha frequentato un corso di laurea in design della moda: fino all’incontro con la docente del corso di illustrazione, non era a conoscenza di questa sua innata propensione artistica.

Dopo questa scoperta, ha iniziato a fare molta pratica, seguendo anche workshop e corsi di breve durata: queste esperienze le hanno permesso non solo di conoscere persone del settore, ma anche di mettersi alla prova e sperimentare il suo talento in situazioni concrete.

Non è detto che i percorsi canonici per diventare un creativo, un illustratore o un artista siano gli unici validi. Gli input che ti spingono ad arrivare alla consapevolezza di iniziare una carriera come quella dell’illustratore possono arrivare da ogni tipo di esperienza. Durante il mio percorso universitario ho conosciuto il mondo dell’acquerello, ma le esperienze che ho fatto successivamente sono state più incisive anche perché nel frattempo avevo le idee più chiare.”giorgia bressan

@Giorgia Bressan

E i social network sono una risorsa utile per un illustratore freelance?

“Certo, i social network sono un’opportunità importante per incontrare colleghi che svolgono il mio stesso lavoro e potenziali clienti. Grazie ai miei canali social ho infatti la possibilità di tenere aggiornate le persone interessate al mio lavoro e stabilire contatti utili.”

Passione, desiderio di mettersi in gioco e di imparare, e il coraggio di rischiare, non seguendo sempre la strada più battuta: ecco la ricetta perfetta per diventare illustratori secondo Giorgia Bressan.


PH copertina: Giorgia Bressan

 

No Comments

Post A Comment