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Pennelli Ribelli: la street art a Marzabotto

Già da alcuni mesi, programmavamo di vedere le opere di Pennelli Ribelli, il festival di street art che da due anni si tiene a Marzabotto, vicino a Bologna. Questa località, che fa parte dell’Unione dell’Appenino Bolognese, è tristemente nota per l’eccidio compiuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Il festival Pennelli Ribelli è nato proprio per rendere omaggio alle tante vittime di quella strage, coinvolgendo alcuni dei più famosi street artist italiani che hanno realizzato opere che non possono lasciare indifferenti. Qui ti raccontiamo il nostro viaggio alla scoperta della street art a Marzabotto e dove trovare i muri delle edizioni 2018-2019: partiamo!

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@Travel on Art, opera Andrea Casciu, NemO’s ed Ericailcane

Pennelli Ribelli: perché la scelta di Marzabotto?

Milano, Roma, Torino: ma chi lo dice che la street art si adatti solo alle grandi metropoli? Negli ultimi anni sono tantissimi i paesi e i borghi che ospitano street artist di fama internazionale, impegnati nella realizzazione di opere dal fascino ineguagliabile. Un esempio è il piccolo comune di Marzabotto, vicino a Bologna, la cui memoria storica è intrisa di grandi imprese, ma anche di molto dolore.

Marzabotto rappresenta un luogo simbolico della Resistenza, ricordata per una serie di stragi compiute dai nazi-fascisti tra il 1943 e 1944. L’obiettivo di Pennelli Ribelli è proprio quello di recuperare il valore simbolico di questa località per farne un teatro di interventi di nomi significativi della street art italiana, coinvolgendo il paese e le sue frazioni attraverso l’uso del vasto patrimonio industriale fatiscente presente nell’area. Ex cartiera, varie cabine Enel e altri fabbricati: sono questi i luoghi trasformati da street artist come Andrea Casciu, Giulio Vesprini, Ericailcane e altri.

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La mission della rassegna è infatti coniugare la riqualificazione di alcuni edifici protagonisti della storia industriale della vallata e introdurre un linguaggio contemporaneo dedicato alla memoria e alla simbolicità di Marzabotto e delle sue frazioni. Le opere, tutte di grandi dimensioni, si impongono come dei segni forti, visibili anche a distanza: in questo piccolo comune in provincia di Bologna va in scena un linguaggio simbolico che propone nuove letture del paesaggio urbano che ti conquistano al primo sguardo.

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@Travel on Art, opera Collettivo FX

Pennelli Ribelli 2018: i muri da non perdere

Il nostro viaggio alla scoperta della street art di Pennelli Ribelli è iniziato nella frazione di Lama di Reno, che può essere raggiunta anche in treno. Ecco quali sono i muri che abbiamo visto e che ti consigliamo assolutamente di non perdere:

  • sul muro esterno della Ex Cartiera, in Via Lama di Reno, ti accoglie uno dei muri più imponenti e forse più belli dell’edizione 2018 realizzato da Andrea Casciu, NemO’s e Ericailcane;
  • proseguendo sulla strada, puoi trovare un muro realizzato dal Collettivo Fx con un monumento ai caduti;
  • sempre in Via Lama di Reno, al numero 32, si trova la vecchia sede della Dimeco Srl sui cui si ergono maestosi tre muri: quello di Kiki Skipi, quello di Guerrilla Spam e quello di Collettivo FX.

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@Travel on Art, opera di Kiki Skipi e Guerrilla Spam

Pennelli Ribelli 2019: i muri da non perdere

Il progetto Pennelli Ribelli non ha paura di evolversi e ripensa alla strage di Marzabotto, creando un collegamento con le immense stragi che avvengono ogni giorno nel Mediterraneo e in molti altri paesi del mondo. Utilizzando un linguaggio espressivo attuale, come quello della street art, è importante creare una riflessione, trasformando le opere degli artisti in baluardi della memoria. L’edizione 2019 di questo festival di street art a Marzabotto ha coinvolto molti artisti come Giulio Vesprini, Run, Bastardilla e altri ancora, perciò ecco dove trovare la maggior parte dei muri:

  • rimanendo nella frazione di Lama di Reno, precisamente al circolo sportivo ricreativo, trovi l’opera di Giulio Vesprini;
  • spostandoti a Marzabotto, in Via Vittorio Veneto 26, vicino all’osteria Lo scalo, puoi ammirare l’opera realizzata da Run;

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@Travel on Art, opera di Nicola Alessandrini e Lisa Gelli

  • sempre in centro a Marzabotto, poco prima del Sacrario, trovi il muro realizzato da Nicola Alessandrini e Lisa Gelli;
  • dietro al teatro di Marzabotto, c’è invece il muro di Sardomuto;
  • infine, se ti dirigi poi verso Pian di Venola da Marzabotto, trovi sulla prima casa a sinistra la splendida lumaca realizzata da Bastardilla.

Dopo averti raccontato il concept del festival Pennelli Ribelli e quali sono alcuni dei muri che più ci hanno colpito, non possiamo che consigliarti di andare ad esplorare Marzabotto e le sue frazioni: noi non vediamo l’ora di scoprire come si evolverà la prossima edizione 2020!

 

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