Musei New York: tutti i segreti per un viaggio WOW

A New York ho lasciato un pezzo infinito del mio cuore e oggi, a distanza di qualche anno, ho deciso di ripensare alle settimane trascorse in quella metropoli esplosiva per realizzare una piccola guida. La prima cosa a cui ho pensato sono stati i musei di New York perché, essendo il mio primo viaggio negli Usa, non mi era mai capitato di entrare in contatto con una realtà del genere. Ho avuto la fortuna di vivere la Grande Mela per tre settimane piene e nessun minuto è andato sprecato, anzi. Servendomi solo della mia mappa e di gambe allenate, ho girato in lungo e in largo Manhattan, poi Brooklyn, Queens e il Bronx. Perciò oggi, ripensando a quell’esperienza che ho tatuato sulla mia pelle, sono pronta a condividere con te alcuni segreti per vivere un viaggio davvero WOW. Pronto a partire?

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Musei famosi a New York: la mia top 7

La prima cosa che voglio precisare, per chi dovesse partire per questa straordinaria metropoli statunitense, è che New York non è solo Manhattan: Brooklyn e Queens mi hanno regalato grandi soddisfazioni, tanto che se potessi avere una casa, sceglierei sicuramente una delle casette a schiere con giardino che ho visto a Brooklyn. Questo appunto iniziale è fondamentale per spiegarti che i musei famosi a New York non sono solo a Manhattan: esistono delle chicche indimenticabili che molte persone tendono a sottovalutare, forse perché sono troppo assorbite dalle luci di Time Square e dai negozi d’eccezione della Fifth Avenue. Ora se, sei pronto, ti porto con me alla scoperta dei sette musei che più mi hanno conquistato, tra arte, natura e cinema!

Museo MoMa 

Situato a Manhattan, nella zona di Midtown East, il museo MoMa era a pochi passi dal mio appartamento e lì ho trascorso un intero pomeriggio, armata di ottime scarpe da ginnastica e tanta pazienza, visto l’ingente numero di visitatori. Ristrutturato con grande gusto da Yoshio Tanigushi nel 2004, questo museo accoglie una delle collezioni permanenti d’arte moderna e contemporanea più ricche al mondo: un aspetto che ho apprezzato tantissimo è il fatto che offre un panorama completo e dettagliato non solo nell’ambito della pittura, ma anche del video, della fotografia e del design. Inserito tra gli splendidi edifici della Fifth Avenue, lungo la traversa 53rd Street, non molti sanno che è stato fondato da tre donne benestanti e colte, tra cui Abby Aldrich, moglie di John Rockefeller.

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Il primo piano del MoMA è dedicato al relax: non solo è possibile passeggiare lungo la Sculpture Garden, ma anche gustare gli ottimi piatti offerti dal ristorante, che è aperto anche ai non visitatori. Per quanto riguarda invece il percorso di visita tutto inizia al quinto piano con la mostra Painting and Sculture 1, dove si possono ammirare le opere realizzate tra il 1880 e il 1940, con una particolare attenzione dedicata ai capolavori di Cézanne e Van Gogh, mentre nella galleria 4 dominano gli artisti futuristi. Scendendo al quarto piano si trova Painting and Sculture 2 che propone le opere fino agli anni Sessanta, celebrando i capolavori di grandi maestri americani. Ci tengo a ricordarvi di non trascurare il terzo piano, soprattutto se siete amanti della fotografia: le gallerie intitolate Photography propongono mostre temporanee provenienti dalla collezione permanente del museo. Scatti di Robert Capa e Cartier Bresson mi hanno davvero fatto venire i brividi: non meno emozionanti le sale Drawings con i disegni novecenti di Pollock, Warhol e molti altri.

Ultimi due consigli: se desideri goderti un panorama da togliere il fiato, ti consiglio di concederti un bicchiere di vino sulla terrazza al quinto piano. Inoltre, una volta terminata la tua visita, non dimenticare di fare un salto al MoMA Design & Book Shop, che si trova dall’altra parte della strada, dove potrai acquistare libri e anche alcune dei prodotti esposti nell’area design del museo!

Leggi anche: Le 5 opere più famose di Andy Warhol

 

Museo Guggenheim

Spostandosi nella splendida zona di Central Park, dove ho trascorso decine di pranzi, gustando ottimi piatti asiatici da asporto (in questo New York è imbattibile), la visita al Guggenheim è d’obbligo, sei avvisato. La struttura esterna è stata realizzata dall’architetto Frank Lloyd Wright che realizzò una galleria a spina rovesciata lunga circa 800 metri che sale fino a raggiungere la celebre cupola centrale. Ma anche la collezione d’arte non è da meno: qui potrai perderti tra le tele di Kandinskij e le sculture di Giacometti e molti altri maestri del passato.

Situato in 1071 della Fifth Avenue (at 89th Street), la grande rotonda del piano terra del museo è famosa per aver proposto celebri mostre, mentre le sue gallerie più piccole lungo la rampa elicoidale, sono dedicate alla rinomata collezione del Guggenheim, che va dall’Impressionismo all’arte contemporanea senza dimenticar le avanguardie. La costruzione ospita anche un Auditorium, una caffetteria e un bellissimo negozio di libri d’arte. Per quanto riguarda il patrimonio artistico, è costituito da opere d’arte provenienti da cinque grandi collezioni private: la Guggenheim Collection, la Tannhauser Collection, la collezione di dipinti espressionisti tedeschi di Karl Nierendorf, la raccolta di dipinti e di sculture dell’avanguardia storica di Katherine S. Dreier e la collezione di Minimal Art Americana degli anni Sessanta e Settanta del conte Giuseppe Panza di Biumo. Nel tempo si sono aggiunte anche altre acquisizioni, come le opere di Roy Lichtenstein e di Joseph Beuys.

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Ultime due indicazioni: l’interno del museo viene illuminato grazie alla luce naturale che proviene dalla cupola e da altre forme di luci indirette localizzate lungo le rampe. Altre esposizioni complementari o di artisti emergenti possono essere visitate presso il Guggenheim Museum SoHo, al n. 575 di Broadway, all’angolo con la Prince Street. Questa spece di filiale del museo, inaugurata nel quasi vent’anni fa, ha sede in un ex magazzino della fine dell’800, trasformato dall’architetto Arata Isozaki in un ampio spazio espositivo di circa 3.000 metri quadrati.

Museo MET

Il Metropolitan Museum of Art, conosciuto anche come MET, è stato fondato nel 1870 e doveva competere con alcuni dei più grandi musei esistenti al mondo. Per farti capire le manie di grandezza degli americani, posso lasciarti un paio di numeri: nel museo sono presenti oltre 20 sezioni per 2 milioni di opere. Dai capolavori dell’arte egizia a quelli di arte americana, senza dimenticare autentici tesori come il tempio di Dendur, offerto dal Cairo oltre 50 anni fa, che è stato interamente ricostruito all’interno del museo. Amanti dell’arte contemporanea o meno, questa tappa è obbligatoria per qualsiasi persona che mette piede in suolo americano, te lo garantisco. Informazione di servizio: la sede del museo MET copre un’area di circa 180mila metri quadrati sul lato occidentale di Central Park. L’ingresso si trova sulla 5th Avenue, all’altezza della 82nd strada, lungo il cosiddetto Museum Mile!

Whitney Museum

Breve premessa: grazie alla mia visita al Whitney Museum ho potuto scoprire una fantastica mostra dedicata a Yayoi Kusama, per questo non sarà mai abbastanza grata a questo tempio dell’arte. Ai tempi della mia visita, la sede del museo era ancora nell’Upper East Side, a due passi da Guggenheim, mentre dal 2015 si è trasferito a Lower Manhattan, nel Meatpacking District, all’estremità della High Line in una struttura a sbalzo che è in grado di garantire oltre 4500 mq di spazio espositivo. Questo museo ha l’obiettivo di celebrare l’arte in modo non convenzionale ed è anche per questo che sono sempre di più le persone che decidono di visitarlo!

Il Whitney offre un’esposizione suddivisa in 23 capitoli tematici, partendo dall’omaggio al Whitney Studio Club, fondato nel 1918 e incentrato sull’arte americana d’avanguardia, arrivando alla reazione artistica dinanzi ai più grandi avvenimenti storici e contemporanei (come la crisi finanziaria del 2007 o l’uragano Katrina), e passando per l’astrattismo (di cui saranno presenti opere di Ellsworth Kelly e di Ms. Herrera). Per entrare nello specifico, qui sono custoditi il “Circus” di Alexander Calder, lo straordinario “Early sunday morning” di Edward Hopper e il mitico“Green Coca-Cola Bottles” di Andy Warhol. Uno spazio straordinario dedicato all’arte, ma anche a laboratori didattici, shop e locali: non dimenticarti di fare un giro su una delle quattro terrazze con vista mozzafiato!

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American Museum of Natural History

Dopo essermi dedicata ad un concentrato d’arte senza fine, arriva il momento di immergersi nella natura: l’American Museum of Natural History è un imperativo categorico per chiunque scelga come destinazione New York. Considerato a tutti gli effetti il museo di storia naturale più grande del mondo, vanta esposizioni di minerali, mammiferi, dinosauri, uccelli, civiltà africane, indiane e asiatiche. Appena varcata la soglia di questo museo chiunque torna a sentirsi bambino e l’effetto WOW è garantito! L’American Museum of Natural History si trova accanto a Central Park, dall’altro lato del Metropolitan: l’ingresso è all’altezza della 79esima strada. Ultima nota: qui sono possibili 3 attività aggiuntive con un pagamento extra, si tratta delle esibizioni speciali, dei film sullo schermo gigante IMAX o dello Space Show al Planetarium.

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Museum of the Moving Image

Come ti avevo accennato ad inizio articolo, tra i musei di New York spiccano anche delle realtà che esulano dalla vibrante Manhattan. Se, come me, sei appassionato di cinema, il Museum of the Moving Image di Queens è perfetto per te. Rinnovato e ampliato nel 2011, questo museo ‘dell’immagine in movimento’, dedicato alla storia delle tecniche e alle arti di cinema, animazione, televisione, video si trova in uno dei 13 edifici dei Kaufman Astoria Studios, negli anni ’20 del Novecento sede East Coast della Paramount. Il nucleo principale del museo è la mostra permanente Behind the Screen (dietro lo schermo) che si propone di illustrare i processi di produzione e diffusione delle “immagini in movimento” con esperienze interattive, installazioni, materiali audio-video e dimostrazioni di professionisti e tecnici.

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Brooklyn Museum

Tra i 7 musei di New York l’ultimo, ma non per valore, è il Brooklyn Museum, situato a Eastern Parkway 200: si trova in un grande edificio di 16mila metri quadri ed è uno dei musei principali di tutti gli Stati Uniti. Si tratta di una imponente costruzione in stile Beaux-Arts e offre ai visitatori sia collezioni permanenti che temporanee, che spaziano dall’antica civiltà egiziana alle opere di artisti contemporanei. Non soltanto pitture ma anche ceramiche, sculture in pietra, in legno, arazzi, tappeti, marionette, oggetti in oro e argento, pietre preziose, oggetti d’arte che attraversano nei secoli quasi tutte le culture più conosciute: se vuoi concederti una giornata a Brooklyn rimarrai incantato da questo posto!

Musei gratis a New York: guida al risparmio

I musei di New York sapranno conquistarti, andando oltre alla più rosea delle tue aspettative, però devo avvisarti di una cosa: il costo dei biglietti di ingresso, se come me sei un museo addicted, possono diventare importanti. Ecco le cifre precise:

  • MoMA, 25 dollari ingresso adulti;
  • Guggenheim, 25 dollari ingresso adulti;
  • MET, 25 dollari ingresso adulti;
  • Whitney, 25 dollari ingresso adulti;
  • American Museum of Natural History, 22 dollari ingresso adulti;
  • Museum of the Moving Image, 15 dollari ingresso adulti;
  • Brooklyn Museum, 16 dollari ingresso adulti.

 

Questi sono i costi di ingresso per adulti, ma come sempre ci si può industriare! Quando sono partita ero una studentessa universitaria, armata di pochi soldi, ma di tantissima pazienza e per questo sono entrata nella maggior parte di questi musei gratuitamente, sfruttando le free admission. Prima di specificare giorni e orari di ingresso di ciascun museo devo metterti in guardia su una cosa: chi vuole sfruttare l’ingresso gratuito deve mettersi nell’ordine delle idee che deve arrivare davanti al museo almeno due ore prima dell’apertura, spesso anche tre se vuole evitare la fila. Perciò se come me hai la fortuna di trascorrere quasi un mese nella Grande Mela, lo sforzo vale sicuramente la pena, ma se hai a disposizione solo una settimana, devi per forza ripiegare sulla seconda soluzione di cui ti parlerà tra poco! Intanto ecco giorni e orari di entrata free:

  • MoMA, ingresso free il venerdì dalle 16.00 alle 20.00;
  • Guggenheim Museum, ingresso free con offerta libera il sabato dalle 17:45 alle 19:45;
  • Whitney, offerta libera il venerdì dalle 19:00 alle 22:00;
  • Museum of the Moving Image, ingresso free il venerdì dalle 16:00 alle 20:00;
  • Brooklyn Museum, ingresso free il primo sabato di ogni mese dalle 17:00 alle 23:00.

 

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Carta musei New York

Come ti ho accennato sopra, l’opzione delle free admission nei musei vale se hai molto tempo a disposizione per visitare la città, altrimenti di consiglio di acquistare  The New York Sightseeing Pass che con l’opzione Flex ti permette di spendere a seconda del numero di attrazioni che visiti e non dei giorni che trascorri in città. Altrimenti, per andare sul sicuro, puoi scegliere la New York City Pass che comprende anche le principali attrazioni come la visita alla Statua delle Libertà! Oltre ai musei di New York esistono centinaia di posti che incantano: a breve infatti pubblicherà una seconda guida dedicata al lifestyle, promesso!

PS: Ci tengo a sottolineare che la foto di copertina è stata scattata da mio nipote Andrea Saccani, età 13 anni 😉

 

 

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