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MatiTanti: la musica si compone con le matite al Mare Culturale Urbano

matitanti

27 Giu MatiTanti: la musica si compone con le matite al Mare Culturale Urbano

Sabato 17 giugno si è tenuto il concerto del quintetto Matita al Mare Culturale Urbano, originalissima performance che mi ha toccato profondamente: gli ingredienti perfetti sono stati un modo di fare musica non convenzionale e il coinvolgimento del pubblico.

Mare Culturale Urbano è uno spazio culturale e ricreativo di produzione artistica che fa parte di un più ampio progetto di sviluppo territoriale delle periferie della città di Milano. La suggestiva location (Cascina Torrette) sarà ampliata prossimamente con lo spazio di via Novara 75, i cui lavori di ristrutturazione sono da poco cominciati. Il concept originalissimo della struttura è quello di portare il mare in una città dove il mare non c’è, e con esso tutto ciò che ne fa parte: un luogo dove “stare e tornare”, punto di incontro dove fare, produrre e godere dell’arte, ma anche di portare nella calda Milano un “mare” di cultura, di eventi e di progetti d’avanguardia.

 

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Il centro presenta una ricchissima agenda di eventi ed attività culturali, incentrate su temi che spaziano dal teatro al cinema, dalla danza alle arti visive, dalla musica alla cultura digitale, nell’ottica della creazione di una sinergia tra contesto locale, con il quale il centro mantiene un solido legame, e il respiro internazionale dell’offerta culturale, grazie alla partecipazione di artisti e collaboratori italiani e stranieri.

Nel fittissimo calendario di attività del centro, ho scelto di assistere all’esibizione del quintetto Matita, un collettivo musicale composto da un pianoforte elettrico e quattro disegnatori ritmici, che creano suoni disegnando con colori, matite e pennarelli: i segni tracciati sulle tavole di legno producono suoni che scandiscono il ritmo della melodia, in una fusione di segno, colore e ritmo.
Il gruppo musicale ha sviluppato un progetto che coinvolge il pubblico nell’atto performativo: i Matita diventano allora i MatiTanti, attraverso il contributo di 18 partecipanti che hanno collaborato alla creazione di nuovi suoni con le matite. Si tratta della prima esibizione nell’ambito del progetto 100 matite, volto allo sviluppo di un linguaggio artistico, che unisce il codice visivo a quello musicale, attraverso il coinvolgimento del pubblico, in una performance artistica collettiva.

 

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Il progetto, avviato con la collaborazione di AGON e Buji, è stato oggetto di studio di una ricerca svolta dall’Università Cattolica di Milano, che ha stimolato il collettivo a portare avanti il progetto di ricerca di un linguaggio musicale d’avanguardia.
La direzione musicale sviluppata nel corso della residenza artistica ad AGON guida il pubblico nella performance di disegno ritmico, garantendone la coordinazione dei movimenti. Qui ancora una volta entra in gioco la relazione con il linguaggio visivo: l’organizzazione ritmica è garantita da una proiezione che, attraverso il codice visual sviluppato, conduce i partecipanti nell’atto performativo.
Ma l’ambizioso progetto non si ferma qui: il collettivo sta lavorando per allargare il tavolo da disegno a 100 MatiTanti, ampliando l’esecuzione musicale collettiva a 100 disegnatori ritmici. A giudicare dal meraviglioso spettacolo di sabato, sono sulla strada giusta!

Silvia Puelli
silvia.puelli@live.it

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1Comment
  • andrea
    Posted at 18:37h, 29 giugno Rispondi

    molto interessante sopratutto perchè unisce la musica con il disegno:
    2 splendide arti!

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