capitale della cultura 2018

Le Capitali della Cultura 2018: tre città da non perdere

È già tempo di parlare di Travel Dreams e quando si tratta di arte e cultura, noi non stiamo più nella pelle. Ci siamo prefisse un obiettivo per il 2018: visitare tre capitali della cultura, due europee e una italiana. Essere capitale della cultura significa ospitare per un anno intero il massimo dell’innovazione e della sperimentazione in campo artistico-culturale. Significa dedicare risorse, tempo e impegno nel creare progetti che creino valore per il territorio e per la gente che lo abita. Puntare sulla cultura in poche parole: noi crediamo che vada fatto ogni anno e in ogni città del mondo, ma ci accontentiamo anche di queste ricorrenze che possono cambiare completamente il percorso di alcuni Paesi.

La Valletta, Malta

Malta è già una meta turistica estiva molto frequentata, ma forse in pochi sanno ancora che sarà capitale europea della cultura nel 2018. Si parla di Malta in generale, ma in realtà è la città di La Valletta ad essersi aggiudicata questa importante ricorrenza. Che cosa succederà quindi a Malta?

Il programma culturale è molto ampio: ci saranno eventi e manifestazioni nel campo della danza, del design, dell’educazione, del cinema, della letteratura, della musica, dell’opera, del teatro e delle arti visive. Ci saranno inoltre workshop, conferenze, residenze d’artista, performance ed eventi speciali.

Tra gli eventi che riteniamo più interessanti c’è la collaborazione tra Valletta 2018 e la Japan Fest Committee per lo sviluppo di un roof garden per i locali del Valletta Design Cluster, l’installazione “Book in the Sea” a cura di Glen Calleja e il progetto Tactile di Jasmine Vella che indaga le tecniche tradizionali di stampa giapponese e il modo in cui le persone con disabilità visive sperimentano l’arte. 

 

capitale della cultura 2018

@La Valletta 2018

 

Se non hai mai partecipato al Festival delle Luci di Gerusalemme, puoi rimediare con le MCAST Digital Projections sulle facciate del Palazzo del Gran Maestro e Piazza San Ġorġ durante il periodo delle festività invernali. Infine da non perdere è anche la collettiva Dal-Baħar Madwarha al Pixkerija, nella quale ci sono le opere di 25 artisti locali e internazionali che esplorano il concetto di isola. Gli artisti sono chiamati a rispondere alla riflessioni sui confini, su ciò che accade oggi nel Mediterraneo e ovviamente sulle isole Maltesi, tra immaginazione e realtà.

Sul tema del design invece ci saranno due eventi molto interessanti: la Malta Design Week e l’evento Subjective Maps, in cui ogni membro della comunità maltese può disegnare la propria mappa della città in base alle esperienze che vive ogni giorno.

Leeuwarden, Olanda

Leeuwarden è una cittadina olandese nella provincia della Frisia e l’obiettivo delle celebrazioni come capitale europea della cultura 2018 è mostrare al mondo come vivono i frisoni. Si tratta di un parallelismo molto interessante quello tra La Valletta, nel cuore del Mediterraneo e Leeuwarden situata invece nel cuore dell’Europa.

Tra gli eventi più rilevanti secondo noi ci sarà la Triennale di Beetsterzwaag, le attività organizzate dal museo Dr8888 e il Van Doesburg-Rinsemahuis per celebrare il legame tra il dadaismo e il movimento De Stijl, i progetti di land art e architettura del paesaggio della rassegna Sense of Place, infine l’incredibile installazione the Colorfield Performance.

Leeuwarden diventerà ufficialmente un laboratorio a cielo aperto che unisce la natura, come elemento fondamentale del territorio, con la cultura e la comunità.

 

capitale della cultura 2018

@Palermo 2018

 

Palermo, città italiana della cultura

Questa celebrazione vuole riportare Palermo tra le maggiori città italiane per quanto riguarda la produzione culturale ed artistica. Gli eventi e le manifestazioni non riguarderanno solo la città nel senso stretto, ma anche l’area estesa che comprende Castelbuono, Monreale, Bagheria e Cefalù. Il progetto di Palermo 2018 ha degli obiettivi specifici, non solo in termini di attrazione di flussi di visitatori, ma anche per la riorganizzazione degli spazi culturali, rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni culturali, l’innovazione tecnologica e il potenziamento della produzione artistica contemporanea. Il programma degli eventi e delle attività sarà reso pubblico prossimamente.

 

 

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