Il nuovo progetto di CHEAP sull’Ecofemminismo

“Non c’è risposta possibile verso la giustizia climatica, senza una giustizia sociale”

Il nuovo progetto di arte pubblica di CHEAP affronta temi a noi molto cari, anche se per tanti ancora decisamente scomodi: non può esserci un futuro e non possono esserci risposte alle emergenze attuali in termini climatici, se si continua ad approcciare il mondo e la società con uno sguardo estrattivo e colonizzante.

L’ecologia non è separabile dalla giustizia sociale, perché il pianeta non è qualcosa di lontano e separato da noi esseri umani, ma siamo un unico ecosistema collegato. Se non c’è giustizia da un lato, inevitabilmente non può che mancare anche dall’altro.

“Ecofemminismo o Barbarie” è un progetto che utilizza il linguaggio della street poster art tipico di CHEAP, per portare a Bologna una riflessione fondamentale sull’ecologia, sul trans-femminismo e quindi, sul nostro futuro.

ecofemminismo o barbarie CHEAP bologna
@Margherita Caprilli, CHEAP

Il progetto Ecofemminismo o Barbarie: il pianeta che verrà

Camila Rosa, illustratrice brasiliana fortemente legata all’ambientalismo e al femminismo, è la protagonista di questo nuovo progetto di CHEAP che porta nelle strade di Bologna una riflessione sulla nostra società e sul nostro pianeta. Il progetto è stato coinvolto da ActionAid all’interno del Festival della Partecipazione e parte proprio dai luoghi cari all’artista in Brasile, nei quali ActionAid ha portato avanti importanti lotte per la tutela della biodiversità e del patrimonio naturalistico.

Attraverso l’unione di immagini e claim, l’obiettivo è portare in strada occasioni di riflessione e spunti su cui tentare di costruire un futuro più inclusivo e sostenibile.

8 diversi artwork sviluppano una narrazione che spazia dalla sorellanza infestante al salto di comunità, passando per il concetto di cura integrale e riappropriazione indigena:

  • Ecofemminismo o barbarie – si parte con il tema centrale del progetto che unisce e avvicina la causa ambientalista con quella femminista, inscindibili se si vuole progettare in modo concreto un futuro più sostenibile;
  • Alleanze Radicali – per potersi riappropriare del pianeta è necessario stringere alleanze che abbiano visioni politiche di riappropriazione, lotta e salvaguardia;
  • Salto di comunità – non più salto di specie, come è stato per la pandemia di Covid-19 e come sarà per le future pandemie che ci aspettano, ma un salto di comunità per evolverci prendendo ispirazione dalle strategie di piante, funghi, batteri e animali;
  • Cura integrale – un concetto di cura che va oltre l’applicazione umana e punta a coinvolgere l’intero pianeta;
  • Sorellanza infestante – è uno dei concetti che più amiamo di questo progetto, perché ci permette di visualizzare perfettamente come il potere della sorellanza possa avvolgere e infestare l’intero pianeta, infestando soprattutto i piani politici della giustizia ambientale e sociale;
  • Partecipazione rizomatica – il colonialismo climatico è un atto di violenza ed è arrivato il momento di decolonizzare anche in ambito ambientalista;
  • Germinare tumulto – è il fulcro dell’ecologia radicale, che genera tumulto per provocare il cambiamento.
ecofemminismo o barbarie CHEAP bologna
@Margherita Caprilli, CHEAP

Che cosa significa ecofemminismo?

Avrai sentito parlare spesso ultimamente di ecofemminismo, in realtà questo movimento esiste dagli anni ’60 e si propone proprio di indagare le correlazioni tra il femminismo, l’ambientalismo e l’animalismo. Secondo gli/le attivist* del movimento infatti, questi 3 macro temi non possono né essere affrontati, né si potrà mai trovare una soluzione, se non approcciati in blocco. In un mondo antropocentrico caratterizzato dalla supremazia maschile, le donne, così come gli animali e gli elementi della natura, si ritrovano in una posizione analoga di difficoltà.

L’ecofemminismo pertanto non è una nuova corrente, ma la maggior consapevolezza e informazione di cui la nostra società si è dotata negli ultimi anni anche grazie alle tecnologie, ha permesso una sua maggiore diffusione.

ecofemminismo o barbarie CHEAP bologna
@Margherita Caprilli, CHEAP

Dove e fino a quando vedere i poster di CHEAP?

I poster di CHEAP sono visibili nelle seguenti vie di Bologna:

  • Corte Galluzzi
  • Piazza Aldrovandi
  • Via San Vitale
  • Strada Maggiore
  • Via d’Azeglio
  • Via Nazario Sauro
  • Via San Felice
  • Viale Ercolani

Li puoi vedere fino a fine agosto, quindi ti consigliamo di non perdere questa bellissima occasione!

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