Cosa vedere a Potsdam in un giorno se ami il cinema

Quando si pensa a Potsdam, la prima immagine che viene in mente è quella dei Palazzi Reali e dei giardini di Sanssouci.

Ed è giusto perché questi motivi le valgono il soprannome di “Versailles prussiana”, ma questa città, a meno di quaranta minuti da Berlino, custodisce anche un’altra anima che vale il viaggio: quella del cinema.

Qui sono nati gli Studios Babelsberg, i più antichi studi cinematografici del mondo ancora in attività, e ancora oggi capita di imbattersi in troupe, camion di produzione e strade trasformate in set. Dal centro storico ai castelli, passando per ponti, quartieri e musei, Potsdam sembra offrire continuamente l’inquadratura perfetta e qui condividiamo l’itinerario perfetto per scoprirla.

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Dal Glienicker Brücke agli Studios Babelsberg: la città dentro al set

Prima di arrivare in centro, Potsdam ci ha accolte con uno dei luoghi più iconici della sua storia: il Glienicker Brücke, il ponte che attraversa il fiume Havel collegandola a Berlino.

Durante la Guerra Fredda questo ponte segnava il confine tra Germania Est e Ovest ed è diventato celebre come “ponte delle spie”, perché proprio qui avvenivano gli scambi di agenti segreti tra Stati Uniti e Unione Sovietica.

Oggi molti lo conoscono grazie al film Il ponte delle spie di Steven Spielberg, interpretato da Tom Hanks; forse non sai che nel 2014 il ponte è stato completamente chiuso al traffico per diverse settimane per permettere le riprese. Per le persone che abitano a Potsdam non è stato un evento eccezionale, come si potrebbe pensare, ma solo un’altra produzione cinematografica arrivata in città.

In effetti il cinema qui è davvero di casa: nel quartiere di Babelsberg, infatti, sorgono gli storici Studios Babelsberg, fondati nel 1912. Qui sono passati registi come Fritz Lang e Billy Wilder, sono nati capolavori come Metropolis e, negli ultimi decenni, sono stati girati film internazionali come Bastardi senza gloria, The Grand Budapest Hotel e numerose produzioni hollywoodiane.

Il Filmmuseum Potsdam: dove il cinema racconta la sua storia

Se vuoi approfondire questo legame, una tappa al Filmmuseum Potsdam è praticamente obbligatoria!

Ospitato nello splendido edificio barocco delle antiche Scuderie Reali, il Filmmuseum è uno dei musei del cinema più interessanti della Germania e la sua collezione racconta oltre un secolo di storia cinematografica tedesca, dagli albori del cinema muto fino agli Studios Babelsberg.

Tra gli oggetti più curiosi spicca uno dei rarissimi Bioscopi originali dei fratelli Skladanowsky, pionieri del cinema che, poche settimane prima dei fratelli Lumière, organizzarono una proiezione pubblica a Berlino.

Ma vogliamo citare anche il grande organo cinematografico del 1929, utilizzato per accompagnare dal vivo i film muti e capace di riprodurre effetti sonori, rumori e musiche grazie a un sofisticato sistema meccanico.

Il museo ospita mostre temporanee che approfondiscono alcune proiezioni, il legame tra la città e il cinema, e si trova a pochi passi dal Boulevard of Films, la passeggiata dedicata ai film girati a Potsdam che ricorda, in piccolo, una Walk of Fame del cinema europeo.

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Museo del Cinema di Potsdam @Travel on Art

Una passeggiata nel centro storico

Potsdam è una città medio piccola e noi l’abbiamo scoperta passeggiando e pedalando, con calma.

Il punto di partenza ideale è Alter Markt, la piazza monumentale dominata dalla grande cupola della Chiesa di San Nicola e dal Museo Barberini, uno dei musei d’arte più importanti della Germania, famoso soprattutto per la collezione impressionista e le mostre temporanee (noi purtroppo non siamo riuscite a visitarlo perché era chiuso al pubblico per un evento privato).

Da qui ti consigliamo di perderti tra le vie del centro, attraversando Neuer Markt, una delle piazze barocche meglio conservate della città, e percorrendo Brandenburger Straße, la via pedonale principale che conduce fino alla Porta di Brandeburgo di Potsdam.

Uno degli aspetti che ci ha colpito di più sono i cortili nascosti dietro le facciate barocche: basta infatti oltrepassare un portone per ritrovarsi in piccoli spazi silenziosi, spesso ricchi di botteghe, caffè e dettagli architettonici che raccontano una Potsdam più intima.

In pochi minuti a piedi abbiamo raggiunto il centro dal Quartiere Olandese, probabilmente il luogo più fotografato della città, con le sue case in mattoni rossi costruite nel Settecento per ospitare artigiani provenienti dai Paesi Bassi.

Qui ti sembra davvero di essere ad Amsterdam e ti puoi godere una pausa caffè da Lekker Koffie, un bar delizioso con giardino interno (menzione speciale per il cappuccino con latte d’avena). Se poi vuoi mangiare un piatto asiatico dal gusto indimenticabile puoi andare da Udonge Vegan Cuisine o da Wen Cheng (qui ci sono sia piatti classici che vegan).

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quartiere olandese di Potsdam @Travel on Art

Sanssouci e il Neues Palais: il volto monumentale di Potsdam

Se hai tempo per fermarti un’intera giornata, o meglio ancora per un weekend (e noi te lo consigliamo), non puoi rinunciare al Parco di Sanssouci.

Con quasi 300 ettari di estensione, è uno dei complessi paesaggistici più straordinari d’Europa e custodisce castelli, giardini, vigneti, padiglioni e fontane costruiti nell’arco di oltre due secoli: noi lo abbiamo percorso in bicicletta ed è stato piacevolissimo.

Qui il cinema torna nuovamente protagonista con l’Orangerie che compare nel film Il giro del mondo in 80 giorni, ma è soprattutto passeggiando tra Charlottenhof, i Bagni Romani e il Neues Palais che ci si accorge di quanto Potsdam abbia sempre guardato all’Italia.

Federico Guglielmo IV sognava infatti di trasformare la città in una sorta di “Roma del Nord” e ha realizzato ville ispirate all’architettura italiana, colonnati che richiamano Piazza San Pietro, giardini progettati come paesaggi mediterranei che raccontano un dialogo continuo tra Prussia e Italia.

Tra gli ambienti più spettacolari del Neues Palais spicca la Upper Gallery, recentemente riallestita, dove sono tornate protagoniste anche due opere di Artemisia Gentileschi accanto ai dipinti di Guido Reni e Luca Giordano (che emozione questa sala).

Per noi è stata la conclusione perfetta di questo weekend a Potsdam tra cinema e arte!

Se vuoi approfondire il nostro itinerario, abbiamo realizzato un podcast in 2 puntate in collaborazione con Loquis e con l’Ente del Turismo della Germania, che puoi ascoltare qui:

La puntata: Potsdam – Un angolo d’Italia in Germania

La puntata: Potsdam – La città che vive dentro un film

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