Cosa vedere a Lione: itinerario creativo in 3 giorni
Ci sono città che ti sorprendono piano e poi ci sono quelle che ti prendono subito: Lione è una di queste.
Quando abbiamo deciso di partire a marzo, avevamo un po’ di timore per il meteo: le previsioni sembravano grigie e incerte e invece ci siamo ritrovate sotto un cielo blu nitido, quasi alpino, con quell’aria limpida che ti fa venire voglia di camminare per ore.
E infatti è esattamente quello che abbiamo fatto!
Lione non è una città grandissima, ma ha una concentrazione così alta di arte, architettura e locali che ogni passeggiata diventa un piccolo viaggio nel viaggio. E poi c’è una cosa che ci ha colpite subito ed è la cura dello spazio pubblico; aiuole perfette, parchi curatissimi, alberi in fiore ovunque.
Inoltre, piccolo spoiler, è anche molto dog friendly (e vivibile): qui ti raccontiamo il nostro itinerario creativo su cosa vedere a Lione in 3 giorni.
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Indice
Perché andare a Lione?
Lione è una città che tiene insieme tutto: arte classica e contemporanea, quartieri autentici, architettura, ottimo cibo (con vari locali veg) e una qualità della vita che si percepisce ovunque.
È meno “mainstream” di Parigi e questo la rende molto interessante e soprattutto una cosa che abbiamo apprezzato è che si tratta di una città da vivere camminando. Lione funziona meglio quando la attraversi lasciandoti guidare dai quartieri, ognuno con una sua personalità precisa.
Dal fascino rinascimentale di Vieux Lyon alla vita più borghese della Presqu’île, fino all’anima creativa e più underground della Croix-Rousse. Senza dimenticare che poi puoi visitare un museo contemporaneo firmato da Renzo Piano e immergerti a due passi da lì in uno dei parchi più affascinanti d’Europa.
Quindi adesso ti raccontiamo cosa vedere in 3 giorni a Lione, partendo da alcune tappe del nostro itinerario.
Quali sono i musei imperdibili di Lione
Come ti abbiamo anticipato, Lione riesce a tenere insieme perfettamente arte classica e contemporanea e qui trovi alcuni dei musei che non puoi proprio perdere:
- Musée d’Art Contemporain de Lyon, progettato da Renzo Piano, (con davanti il Parc de la Tête d’Or). Non ha una collezione permanente, ma propone mostre temporanee interessanti (noi ne abbiamo visto una dedicata alla video art che ci ha tenute incollate)
- Fondation Bullukian, piccola e gratuita, con piccole mostre temporanee (il giardino interno è una delizia)
- Musée des Beaux-Arts de Lyon, non ti neghiamo che l’allestimento del primo piano ci ha completamente conquistate. E anche poter rivedere delle opere di Francis Bacon e di Edgar Degas non è stato affatto male
- Musée des Confluences, iconico già solo per l’architettura progettata da COOP HIMMELB(L)AU.
Se ti interessano anche l’urbanistica e l’architettura ti consigliamo il Musée Urbain Tony Garnier e l’Halle Tony Garnier.
Quartieri creativi e scorci
Se vuoi cercare l’anima più creativa della città, Croix-Rousse è probabilmente il tuo posto: ex quartiere operaio, oggi è pieno di energia artistica. Qui trovi il Mur des Canuts, uno dei murales più grandi d’Europa: non è solo un’opera, ma è un pezzo di città dipinto, con balconi, finestre e scene di vita che si confondono con l’architettura reale. Poi non perdere la Cour des Voraces, con la sua scalinata scenografica.
Tra le vie della Croix-Rousse trovi:
- due scalinate artistiche vicino a Rue René-Leynaud, dove colore e texture diventano parte dello spazio urbano
- piccoli atelier e botteghe indipendenti (come Oseramik, un atelier di ceramica incantevole)
- cortili nascosti che ricordano i traboules
- scorci unici per vedere Lione dall’alto.
A questo proposito vogliamo consigliarti due luoghi strategici per goderti la vista sulla città: il punto più iconico è senza dubbio la Basilique Notre-Dame de Fourvière. Da qui hai una vista aperta su tutta la città, con i tetti, i fiumi e le montagne in lontananza: se puoi, sali al tramonto, quando la luce cambia completamente l’atmosfera.
Poi, poco distante e anche più defilata (e meno affollata), c’è la Passerelle des Quatre Vents: una passerella sospesa perfetta per una vista più intima.
Infine una tappa che ti consigliamo di inserire nel tuo itinerario è la zona della Guillotière, con la sua anima multiculturale e tantissime stratificazioni artistiche sui muri.
Dove mangiare a Lione (anche plant-based)
Non è un caso se Lione viene considerata la capitale gastronomica di Francia, ma quello che non ci aspettavamo è stata la quantità (e qualità) di proposte plant-based.
A differenza di altre città francesi, qui l’offerta è sorprendentemente ampia, varia e soprattutto buona.Tra quelli che abbiamo provato ci sono:
- Les Belles Âmes Pâtisserie, una pasticceria vegana in cui entreresti anche solo per quanto è cozy, ma poi resti per i dolci (spoiler: uno meglio dell’altro)
- Zoï, perfetta se vuoi provare un éclair plant-based fatto come si deve (hanno tantissimi altri dolci e il locale è davvero carino sia all’interno che all’esterno)
- Mon Liban, un ristorante libanese con tante opzioni (anche vegetariane e vegane), ideale per condividere più piatti
- Troquet Taquin, atmosfera hipster e accogliente, con proposte interessanti (tipo l’antipasto che era una tortino salato di cipolla)
- Chez Brachon, trattoria tipica lionese dove andare se vuoi provare l’autentica cucina locale(zuppa di cipolle buonissima, servita con formaggio a parte)
- Barabaar è il locale perfetto se vuoi goderti una birra in una delle piazze più carine di Croix-Rousse (hanno una selezione di birre acide da perdere la testa e il tè alla menta della casa è delizioso).
Poi c’è un altro dettaglio che per noi fa la differenza: Lione è incredibilmente dog friendly, e non solo nei dehors esterni, perché i cani sono benvenuti anche all’interno dei locali. Noi li abbiamo testati tutti con Thor, e sì, promosso!





