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Come organizziamo i nostri viaggi alla ricerca dell’arte contemporanea

ricerca dell'arte contemporanea

12 Nov Come organizziamo i nostri viaggi alla ricerca dell’arte contemporanea

Travel On Art ha poco più di un anno di età, ma se ci leggi saprai molto bene che nei nostri viaggi andiamo sempre alla ricerca dell’arte contemporanea. Ormai è diventata una necessità, senza la quale un viaggio non ci sembra completo. Tutto è nato da due persone molto diverse, ma in realtà più simili di quanto si possa credere: Anna è sempre stata un’amante dell’arte, mentre io ho sempre avuto un’indole più “into the wild”, alla ricerca del paesaggio incontaminato. Da quando abbiamo iniziato a viaggiare insieme non abbiamo mai trovato difficoltà nell’unire questi due elementi, seppur apparentemente differenti. Viaggiando insieme però abbiamo anche capito la difficoltà di percorrere itinerari alla ricerca dell’arte contemporanea che per noi non significa solo visitare un paio di musei in città più o meno famosi.

 

 

Ultimamente il viaggio alla ricerca dell’arte, così come tante altre tipologie di viaggio, è diventato quasi una “moda”, perché differenzia e rende unici. Non basta più semplicemente viaggiare, ma si deve trovare un senso nel farlo. Così ci sono persone che diffondono il loro amore incondizionato per l’arte, visitando il museo più famoso del mondo perché si trova sul loro percorso: cosa ammirevole, ma secondo noi non basta se vuoi davvero fare dell’arte contemporanea il tuo obiettivo di viaggio. Così abbiamo deciso di raccontarvi che cosa significa per noi viaggiare in questo modo e come organizziamo i nostri itinerari perché credeteci, a volte è davvero un casino 😉

 

Viaggiare per musei: abbiamo capito che a noi non basta

Forse non sapete ancora che Anna ha una personale lista di tutti i musei e le gallerie d’arte contemporanea che ha visitato nel mondo (prima o poi la pubblicherà), il motivo? Il suo sogno è quello di vederli tutti (piuttosto ambiziosa;) ). Questo vi fa capire quanto sono importanti per noi i poli culturali: li visitiamo, mangiamo nei loro ristoranti, ci facciamo un aperitivo, ci godiamo il parco quando c’è, se fosse possibile ci dormiremmo anche. In ogni luogo che abbiamo visitato, dal più isolato a quello più globalizzato, visitare un polo culturale ci fa sentire bene, anche fisicamente. Quando si entra in un museo di arte contemporanea, si viene subito coinvolti nel migliore dei mondi possibili: quello in cui esiste la libertà di pensiero, di espressione, in cui ci sono idee innovative e rivoluzionarie. Un mondo in cui si superano i limiti e le distanze e in cui tutti sono chiamati a riflettere, facendosi un’opinione senza però doverla comunicare apertamente.

 

@Travel On Art – Montesegale

 

Con il tempo però abbiamo capito che i nostri viaggi non potevano esaurirsi qui, perché l’arte non vive solo dentro agli edifici, ma anche nelle strade, nei quartieri, nelle case e ovunque le sia dato un minimo di spazio. Così è iniziata la nostra ricerca verso un tipo di arte più democratica, sulla quale abbiamo anche costruito la mission del nostro blog. L’arte secondo noi dovrebbe essere di tutti e per tutti, per questo motivo  chi viaggia alla ricerca dell’arte contemporanea non può fermarsi ai musei. La street art è un esempio, ma insieme a lei ci sono anche i progetti di riqualificazione urbana, le architetture, le gallerie indipendenti, il design e tante altre modalità di espressione. Proprio qui viene il bello: andando alla ricerca di questi posti ci siamo accorte che molto spesso sono sconosciuti anche a chi vive in quel luogo, abbiamo scoperto che a volte non sono facili da raggiungere, che per arrivarci bisogna perdersi e chiedersi perché stiamo cercando proprio quello.

 

vacanze on the road con cane

@Travel On Art – Desenlada Festival di Arte Urbana Matosinhos

 

Ci siamo trovate in quartieri che non avremmo mai frequentato in “condizioni normali”, zone in periferia tutte da scoprire in cui c’eravamo solo noi e poche altre persone. Eppure l’arte riesce a dare una strana energia anche alle periferie più sgangherate, in cui nessun turista metterebbe mai piede. È così che abbiamo scoperto alcuni dei luoghi più belli ed emozionanti mai visti, un esempio?

 

Come scopriamo tutti questi posti?

La fase prima della partenza è fondamentale: facciamo ricerca, tanta ricerca, non solo sulle guide cartacee ma anche online perché il 90% delle volte questi luoghi non esistono sulle guide. Spesso quando scopriamo navigando in internet di alcuni posti fuori dal comune che vorremmo proprio vedere, ce li segniamo e li teniamo a mente per quando faremo un viaggio in quella zona. Altre volte invece li troviamo quasi per caso, mentre siamo sul posto, ma ultimamente anche Instagram ci ha dato una grande mano perché alcuni posti li scopriamo attraverso le foto delle persone che li visitano prima di noi. E poi cosa succede?

 

puskinskaja 10

@Travel On Art – Puskinskaja 10

 

Quasi sempre questi posti sono fuori dagli itinerari classici, quindi lontani dalle città, lontani dai luoghi naturalistici da non perdere, immersi in zone industriali e periferie degradate. A quel punto iniziamo a costruire il nostro itinerario: questo è anche uno dei motivi per cui il nostro mezzo preferito per viaggiare è l’auto. Non è l’arte a piegarsi ai nostri itinerari, inserendosi laddove possibile, ma sono i nostri itinerari a piegarsi verso l’arte e credeteci, malgrado il numero di volte in cui ci siamo perse o in cui abbiamo avuto paura di addentrarci in luoghi decisamente “oltre”, l’arte alla fine ci ha sempre regalato quelle emozioni che ogni volta ci fanno dire: “viaggiare è la nostra vita”.

 

Anastasia Fontanesi
atravelstale@gmail.com

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2 Comments
  • Chiara Pagliochini
    Posted at 17:19h, 13 novembre Rispondi

    Ho sempre pensato che la vostra mission fosse fighissima <3
    Avete un modo speciale di pensare gli itinerari e vivere il viaggio, proprio perché andate alla ricerca del nuovo, del non scontato. E questo vi porta anche a fare dell'ottima divulgazione, abbiamo tutti tanto da imparare da voi 🙂
    Scusate la sviolinata xD

    • Anastasia Fontanesi
      Posted at 12:57h, 15 novembre Rispondi

      Chiara ma così ci fai commuovere! Grazie, grazie e ancora grazie, siamo davvero felici che il nostro modo di viaggiare venga apprezzato <3 crediamo però che si possa imparare tanto da tutti i blogger che fanno il loro lavoro con passione, serietà e umiltà: anche noi abbiamo tanto da imparare da voi e chissà che non ci sia l'occasione di incontrarci di nuovo, magari in Irlanda! 😉

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