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BeArt: la piattaforma di crowdfunding dedicata all’arte

In un periodo in cui i finanziamenti pubblici in ambito artistico non sono scoppiettanti, BeArt interviene come mezzo semplice e nuovo per promuovere qualsiasi tipo di progetto artistico, dalla valorizzazione del territorio alla produzione privata. Questa start-up creata da Jessica Tanghetti, Mauro Mattei e Giorgio Bartoli nasce nel 2015 a Londra, con l’esigenza di rispondere alle continue richieste del mercato dell’arte contemporanea: l’ingrediente primario è la passione per l’arte.

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BeArt: il crowdfunding per l’arte

La mission dei fondatori è “finanziare l’arte trasformando una passione in collezionismo”, dove tutti possono partecipare e mettersi in discussione sia come creator, che come sponsor. L’artista o creator, dopo aver posto un obbiettivo e una ricompensa minima che vorrebbe ottenere dal proprio progetto, dà vita alla cosiddetta “campagna” che viene in seguito promossa da uno sponsor. Quest’ultimo solamente in base ai propri gusti, come fosse un “moderno mecenate”, una volta selezionato il progetto, può sovvenzionarlo e comodamente monitorarlo. Diversi sono i lavori che si possono presentare online, dalla produzione di opere e mostre, fino alla realizzazione di performance, installazioni e idee editoriali. I progetti proposti vengono poi selezionati sotto lo sguardo critico del comitato di art specialists, figure specializzate nella curatela e nella gestione delle opere.

Ma se da una parte l’artista ottiene il finanziamento per la propria campagna, “il backer (ovvero il finanziatore) viene incentivato a donare dalla possibilità di aderire ad eventi culturali esclusivi o di ricevere dall’artista in questione dei pezzi unici. BeArt si propone, dunque, come una piattaforma di crowdfunding indipendente, che permette di stimare un’opera a prescindere dalla quotazione di mercato dell’artista, che gioca sul rapporto tra pubblico e privato, che accompagna il creator e il backer in ogni fase della produzione o della curatela. Un’idea innovativa, nata in un’epoca dove l’arte si delinea come un fattore sociale, da pubblicizzare e postare, protagonista nel mercato delle condivisioni e delle visualizzazioni online.

Leggi anche: Che cos’ è il crowdfunding

 

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Perché scegliere BeArt?

Nel mondo dell’arte sono molte le realtà che hanno bisogno di un finanziamento per poter realizzare il loro progetto: il grande merito di BeArt è essere una piattaforma completamente dedicata all’arte contemporanea, facendosi forte del porsi come uno strumento che parla la stessa lingua” degli operatori e degli appassionati”. Esistono già altre piattaforme di crowdfunding sul mercato, ma secondo i founder di BeArt scontano due difetti rispetto al mondo dell’arte che tende ad essere autoreferenziale e talvolta chiuso: per prima cosa si tratta di piattaforme nelle quali convivono l’arte insieme alla musica, ai video games e a molto altro; non sono focalizzate esclusivamente sul contemporaneo. Inoltre nessuna di queste piattaforme effettua una selezione curatoriale sui progetti che vanno on-line: al contrario qui viene garantita una rigorosa selezione curatoriale dei progetti, ponendo grande attenzione a quello che viene proposto. Ogni progetto viene valutato per coerenza, credibilità e qualità, analizzando i CV degli artisti, il loro percorso e le loro potenzialità. BeArt si è proposto come interlocutore per un nuovo modello di fundraising innovativo, particolarmente orientato al web e ai social media: se sei interessato a promuovere un tuo lavoro o sei in cerca di fondi, questa potrebbe essere l’opportunità adatta per te!

 

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