banksy e la guerrilla art

Banksy: 10 opere per conoscere lo street artist

Ironico, geniale e provocatore: parliamo di Banksy e delle sue opere, lo street artist più conosciuto e al tempo stesso più sconosciuto al mondo. Fa parlare di sé da quando è in attività, ma lo ha fatto ancora di più dopo l’episodio accaduto in un’asta di Sotheby’s, durante la quale l’opera Balloon Girl di Banksy si è letteralmente distrutta in una cornice tritacarte.

Pazzia o genialità?

È certo che questo artista dall’identità sconosciuta (perché sì, tutto lo conosciamo di nome, ma nessuno sa chi sia veramente) sia un vero rivoluzionario. In questo articolo però non ti parleremo di chi è Banksy, perché lo abbiamo già fatto quando abbiamo raccontato in dettaglio l’episodio dell’asta Sotheby’s. Ti racconteremo invece di 10 opere da vedere, per conoscere il percorso di questo artista contemporaneo straordinario.

Leggi anche: L’opera distrutta di Banksy: pazzia o genialità?

10 opere di Banksy e dove trovarle

  1. Flower Thrower a Gerusalemme è diventata una delle immagini più conosciute a livello internazionale. Il ragazzo con il volto coperto sembra pronto a lanciare una molotov, ma in mano al suo posto ha un mazzo di fiori. Un messaggio potente che non poteva essere realizzato meglio;
  2. Balloon Girl è una serie di opere molto famose di Banksy realizzate a Londra a partire dal 2002. L’immagine della bambina con il palloncino è diventata ancora più celebre dopo l’episodio dell’asta. In occasione della campagna #WithSyria in sostegno delle vittime del conflitto, è stata realizzata una variazione della bambina, che indossava gli abiti di una rifugiata;
  3. Kissing Coppers a Brighton ha suscitato scalpore fin dall’inizio. Il murales ritrae due poliziotti che si baciano, spingendo quindi le persone a riflettere sul tema dell’omofobia. Risale al 2004 e dopo essere stato per 7 anni nel muro di fianco a un pub, è stato messo su tela per salvaguardarlo ed è stata battuto all’asta per 420mila euro;
  4. The Son of a Migrant from Syria a Calais, precisamente in un campo profughi di Calais dove i migranti stazionano prima di arrivare nel Regno Unito. Il murales rappresenta Steve Jobs che è effettivamente figlio naturale del siriano Abdulfattah John Jandali, un’immagine come sempre potente, non servono parole per capirla;
  5. l’opera di Banksy a Napoli “Madonna con la Pistola” situata in piazza dei Girolamini. In città ne era presente anche un’altra che purtroppo è stata cancella. Rappresentava l’estasi della beata Ludovica Albertoni del Bernini, con in mano le patatine e un panino, come critica al consumismo;
  6. all’interno della serie di opere realizzate in Cisgiordania e Gaza, per denunciare il conflitto e gli effetti della guerra sui bambini, Banksy ne ha realizzata una particolarmente efficace, quella in cui due bambini stanno giocando con la paletta e il secchiello, davanti a un’apertura del muro in cui si intravede una spiaggia paradisiaca. Un contrasto che fa male al cuore;
  7. l’opera di Banksy a Venezia è una delle più impattanti realizzate negli ultimi anni dall’artista. È situata in Sestiere Dorsoduro, all’incrocio tra 2 canali, su un vecchio edificio e rappresenta un bambino naufrago con in mano un razzo segnaletico fluorescente;
  8. Brexit a Dover è una delle sue opere più recenti in cui si vede un operaio che martella e rompe una delle stelle della bandiera europea. Purtroppo anche quest’opera come la prima di Napoli, è scomparsa ad agosto 2019;
  9. nel Walled Off Hotel di Betlemme, si trovano un israeliano e un palestinese che fanno una guerra di cuscini, un’immagine surreale, ma bellissima;
  10. infine, Banksy realizza anche solo semplici scritte, che spingono però i lettori a riflettere quasi come se arrivasse un pugno diretto in faccia. È il caso della scritta “I don’t believe in global warming” realizzata nel Regent’s Canal di Londra nel 2009 a filo d’acqua, quasi come se fosse soffocata dal canale.

Se viaggi alla ricerca della street art e sei interessato a scoprire di più sulle opere di Bansky e sulla sua vita, ti consigliamo di visitare Bristol, città natale dell’artista, dove è presente una quantità di opere straordinaria e dove si possono scoprire le origini della sua carriera. Qui potrai vedere diversi muri di Banksy, ma uno di quelli che ci ha colpito di più è sicuramente la ragazza con l’orecchino di perla.

Leggi anche: Bristol, street art e opere di Banksy

banksy e la guerrilla art

@The Son of a Migrant from Syria – Banksy – foto: CNN

Banksy e le sue opere di guerrilla art

Se non sai ancora che cos’è la guerrilla art, proviamo a spiegartelo in poche parole. Fa parte della street art e quindi dell’arte urbana, ma ha due caratteristiche principali:

  • l’anonimato frequente degli artisti
  • il carattere provocatorio delle opere

banksy e la guerrilla art

@Banksy – Cisgiordania – Foto: Foreign Affairs

Quando si parla di arte urbana, quindi banalmente di arte libera e aperta a tutti, è molto difficile racchiudere ciò che succede in un unico movimento, ma si può dire che la guerrilla art di cui Banksy è uno dei massimi esponenti, racchiuda queste due grandi caratteristiche, che contraddistinguono peraltro anche l’operato dello street artist di Bristol.

Le opere di Banksy si trovano ovunque e nei luoghi più impensabili: dai muri abbandonati ai grattacieli più innovativi, ogni spazio urbano può diventare la base dei suoi famosi stencil, ispirati dalle opere di un altro grande street artisti: Blek le Rat. Dopo oltre 20 anni di attività artistica e dopo aver sperimentato diversi stili, lo stencil rimane ancora la sua tecnica preferita, ma ciò che lo contraddistingue più di tutto, più ancora della sua capacità tecnica di artista, è il suo tono di voce. Non pensare alla parte sonora del tono, quanto piuttosto a ciò che vuole comunicare attraverso le sue azioni e le immagini che crea.

Il tono di voce di Banksy è umoristico, satirico e provocatorio, in ogni sua opera si manifesta una critica sociale e politica. Mette a disagio l’opinione pubblica e ti stimola sempre a costruirti un’opinione: per questo è così spesso criticato, anche se per noi è proprio questo il suo grande punto di forza. Ciò che amiamo di più dell’arte contemporanea infatti, è che ti spinge a parlarne e quindi a riflettere.

banksy e la guerrilla art

@Flower Thrower – Banksy

Banksy però non si ferma solo a creare immagini, ma è diventato un vero e proprio performer. La sua firma unica e riconoscibile è diventata una performance, realizzata all’oscuro di tutti.

Non c’è da stupirsi comunque perché se c’è una cosa che caratterizza questo artista è la coerenza: hai mai provato a visitare il sito ufficiale di Banksy? È ermetico ma diretto, esattamente come lui. Poche parole, tante immagini dei suoi murales spesso non geolocalizzati o contestualizzati e un focus importante su come la sua arte sia sempre gratis, mentre le mostre non autorizzate da lui siano spesso a pagamento.

 

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