airlite murales anti smog

10 murales anti smog realizzati con la pittura Airlite

Negli ultimi mesi si è sentito parlare molto di un’incredibile pittura mangia smog, che permette di dipingere i muri e qualsiasi superficie riducendo al tempo stesso i livelli di inquinamento dell’aria. Si chiama Airlite ed è un progetto tutto italiano, nato nel 2013 con l’intento di rivoluzionare il mondo delle vernici. Nel corso degli anni, il progetto è diventato un brevetto che ha conquistato street artist e grandi brand, i quali hanno iniziato a sviluppare veri e propri progetti di riqualificazione urbana che uniscono la street art con l’ecologia.

Quindi si può parlare a tutti gli effetti di murales anti smog? Certo che sì: considera che Airlite elimina l’88,8% degli agenti inquinanti presenti nell’aria. In pratica un murales di 12 metri quadrati elimina l’inquinamento provocato da 1 automobile in 1 giorno. A questo punto viene spontaneo chiedersi: perché non ricoprire le città di murales? 😉

Se da un lato la pittura Airlite ha rivoluzionato il mondo delle vernici, dall’altro ha rivoluzionato anche quello dell’arte e in particolare, quello dell’arte urbana, decretando così la nascita di veri e propri progetti green.

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Leggendo qua e là articoli sul web, ci è capitato però anche di incappare in contenuti caotici e poco chiari su quali siano effettivamente i murales anti smog realizzati con Airlite: ecco perché abbiamo deciso di fare chiarezza e di creare una lista (non esaustiva) dei principali murales in Italia realizzati con questo brevetto, che uniscono arte ed ecologia.

Hunting Pollution di Iena Cruz

Forse il più famoso di tutti: dopo la realizzazione di questo enorme murales in zona Piramide a Roma, tutta Italia ha iniziato a parlare di questi incredibili murales che catturano lo smog. Hunting Pollution è un’opera di Iena Cruz situata in via del Porto Fluviale, ha una dimensione di 1000 metri quadrati ed è in grado di assorbire la stessa quantità di smog di un bosco di 30 alberi. Il progetto di questo murales è nato dall’associazione Yourban 2030, una no profit che si occupa di tematiche ambientali. L’opera rappresenta un airone tricolore che pesca in un mare inquinato: un memento per tutti i romani che lo vedono ogni giorno, sul seguire uno stile di vita più consapevole.

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@LifeGate, Iena Cruz

La città che respira di SeaCreative

Correva l’anno 2016 e il gigante scandinavo Ikea, come sempre un passo avanti in tema di ecologia, aveva avviato il progetto IKEA LOVES EARTH con il coinvolgimento di ben 17 street artist per la realizzazione di altrettanti murales anti smog in diverse città italiane. Anche in questo caso la pittura utilizzata era l’Airlite e a Parma, SeaCreative ha realizzato un suggestivo murales che ha ricoperto una parete intera del sottopassaggio della stazione FS, in via Trento. In questo caso l’opera aveva un doppio obiettivo: riqualificare una zona degradata della città e purificare l’aria di una delle zone di maggior percorrenza di Parma.

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Tellas a Roncadelle

In provincia di Brescia, nel comune di Roncadelle, lo street artist Tellas ha realizzato, sempre all’interno del progetto IKEA LOVES EARTH, un murales in via Togliatti su una facciata deteriorata che apre l’ingresso alle scuole. Nel murales sono rappresentati elementi vegetali: un vero inno alla natura che esprime tutto il talento di Tellas e purifica l’aria della città.

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@Ninja Marketing, Tellas

Zed1 a Sesto Fiorentino

Abbiamo visto per la prima volta un’opera di Zed1 a Milano, la sua sartina che è diventata il simbolo della lotta dell’arte contro la pubblicità più estrema e invasiva. Il muro si chiama “CuciMilano” e ha rischiato di essere cancellato per far spazio a cartelloni pubblicitari. La battaglia poi l’ha vinta la sartina, dando un’importante lezione di come l’arte possa vincere a volte anche contro maggiori interessi economici. Da allora ci siamo un po’ innamorate del lavoro di questo street artist fiorentino che ha preso parte al progetto IKEA LOVES EARTH realizzando un bellissimo muro sulla parete della scuola media Guido Cavalcanti di Sesto Fiorentino. Un’immagine ispirata alla terra e alla natura che segue peraltro i programmi dedicati all’ecologia della scuola media.

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Inception as the beginning of an idea or a concept di Camilla Falsini

Questo è uno degli ultimissimi murales anti smog realizzati con la pittura Airlite. Risale a settembre 2019 ed è stato firmato dall’artista Camilla Falsini nell’ambito del progetto Futurewear Walls di Napapijri. Il muro si trova in Corso Garibaldi 55 e si inserisce all’interno della Milano Green Week come opera ecologica che cattura lo smog della metropoli lombarda. L’opera parte con una serie di elementi geometrici nella parte inferiore del muro, che piano piano si uniscono fino a formare una creatura mitologica che esce dall’acqua, come per reinterpretare il significato di “origini”.

airlite murale anti smog

@Camilla Falsini, credits: @marianodallago

Moneyless a Milano per Futurewear Walls

Insieme a Camilla Falsini, anche Moneyless ha preso parte al lancio della nuova collezione del brand Napapijri che ha una forte attenzione verso l’ambiente. In Corso di Porta Romana, lo stile inconfondibile di Moneyless decora una facciata grigia utilizzando principalmente 4 colori: nero, bianco, rosso e rosa. Un’opera straordinaria che purifica l’aria di questa zona.

 

 

 

 

 

Rebirth is sustainability di Giorgio Bartocci

Il terzo muro realizzato in occasione della Milano Green Week per Napapijri è di Giorgio Bartocci e si trova in via Padova. Rebirth is sustainability è stato realizzato sulla facciata di una palazzina in totale stato di abbandono, confiscata alcuni anni fa a un ex finanziere a capo di un’organizzazione criminale. Il muro rappresenta forme circolari ed ellittiche che si trovano in sintonia con il paesaggio urbano in cui sono inserite e danno vita a un nuovo processo di rigenerazione urbana spinto dalla bellezza e dalla sostenibilità.

Alessio – B per SuperWalls a Padova

SuperWalls, festival conosciuto anche come Biennale della Street Art ,è un evento che ha visto la sua prima edizione nell’estate 2019 tra le città di Padova e Abano Terme.

Noi siamo andate a vedere i murales del festival, che sono tutti realizzati con la pittura Airlite, e siamo rimaste conquistate dal muro di Alessio-B in via Rodi 1, sulla facciata di una palazzina privata. L’opera rappresenta una piccola (giovane) astronauta, sorridente e con gli occhi rivolti verso il cielo: davvero molto suggestivo.

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@Travel On Art

Teatrò di Yama 11 ad Abano Terme

Sempre nell’ambito della Biennale di Street Art, l’artista Yama 11 ha realizzato sulla facciata del Teatro Polivalente di Abano Terme, l’opera Teatrò che si discosta dal suo stile e apre una nuova fase di sperimentazione dello street artist. Il muro è molto suggestivo e rappresenta due maschere teatrali scomposte che si contrappongono anche a livello cromatico.

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@Travel On Art

Orticanoodles a Milano per Vaillant

Quando le grandi aziende decidono di investire sull’arte e sull’ambiente, il risultato è molto spesso straordinario. Vaillant ha quindi deciso di collaborare con il collettivo Orticanoodles per dipingere con la pittura Airlite i muri esterni della loro sede milanese in zona Maciachini.

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@Vaillant, Orticanoodles

Ora quindi, i muri della Vaillant sono veri e propri boschi: gli Orticanoodles infatti hanno realizzato un’opera prevalentemente verde che rappresenta elementi vegetali, insieme ad animali e che, al tempo stesso, depura l’aria della zona.

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